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| 20 nov 2022 | 05:01

Allarme bronchioliti, in Trentino aumento dei casi tra i più piccoli. La pediatra Filippi: ''Ricoverati nei giorni scorsi due bimbi di 2 e 4 mesi''

Il virus respiratorio sinciziale è di solito innocuo tra gli adulti ma per i più piccoli può causare grandi difficoltà respiratorie e bronchiti. Nell'ultima settimana molti casi in particolare tra i bambini tra i 3 e gli 11 mesi 

Allarme bronchioliti, in Trentino aumento dei casi tra i più piccoli

TRENTO. Torna a fare paura il virus respiratorio sinciziale con bambini, anche in Trentino, che vengono ricoverati per un peggioramento repentino della malattia.

 

“Nei giorni scorsi io stessa ho dovuto disporre il ricovero di due bimbi di 2 e 4 mesi a causa delle bronchioli” spiega a il Dolomiti la pediatra Lorena Filippi

 

E' bene sapere che il virus respiratorio sinciziale di solito è innocuo per gli adulti, ma può causare grandi difficoltà respiratorie e bronchiti nei bambini piccoli. Ci sono sempre ondate di bronchiolite ma quella di quest'anno è arrivata molto prima del previsto ed è  in tanti casi grave.

 

“Nell'ultimo periodo – spiega Filippi – abbiamo registrato come pediatri un incremento notevole di bronchioli nei più piccoli e in particolare dei bambini dai 3 ai 11 mesi. Purtroppo sono situazioni su cui bisogna stare molto attenti perché il peggioramento può essere molto veloce”. 

 

I sintomi della bronchiolite sono una tosse forte, raffreddore e soprattutto difficoltà a respirare. Si tratta di un’infiammazione di bronchi e bronchioli che provoca l’aumento della produzione di muco e l’ostruzione delle vie aeree con crisi di broncospasmo, da cui può derivare una importante difficoltà respiratoria, causa di frequenti ospedalizzazioni nei bambini al di sotto dei due anni. 

 

Al momento i casi stanno aumentando ma la situazione è sotto controllo. Potrebbe diventare preoccupante nelle prossime settimane. Per il virus respiratorio sinciziale purtroppo non esiste ancora un vaccino per cui è importante fare prevenzione attraverso comportamenti attenti, soprattutto a protezione dei bambini più piccoli. “Rimane fondamentale – conclude la pediatra Filippi – la vaccinazione contro l'influenza''. 

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