Virus sinciziale, a Trento dai 3 ai 4 bambini ricoverati ogni giorno. Soffiati: ''I genitori evitino di portare i figli in luoghi affollati''
Sono oltre una ventina i ricoveri ogni settimana. E' un virus che aggredisce l'apparato respiratorio dei più piccoli, nei casi più gravi si ricorre anche al ricovero in terapia intensiva e da ormai oltre un mese questi ricoveri continuano ad un ritmo che poche volte si è visto in passato

TRENTO. “Ci sono dai 3 ai 4 bambini che vengono ricoverati ogni giorno”. Continua anche in Trentino l'ondata di virus sinciziale che sta colpendo i bambini di tutta Italia. A confermarlo a ilDolomiti.it il dottor Massimo Soffiati, direttore dell'Unità operativa neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento.
Sono molti i bambini colpiti da virus respiratori. Nei casi più gravi si ricorre anche al ricovero in terapia intensiva e da ormai oltre un mese questi ricoveri continuano ad un ritmo che poche volte si è visto in passato.
“Abbiamo una presenza media di 3 bambini in terapia intensiva” ci spiega il dottor Soffiati. “Stiamo parlando di bambini che hanno bisogno di un monitoraggio più stretto e di un supporto ventilatorio più adeguato. Non significa che sono in pericolo di vita ma che richiedono maggiore attenzione”.
La malattia respiratoria dovuta al virus sinciziale che mette a rischio sia i bambini che gli anziani, ha visto purtroppo dei decessi nel nostro paese nelle ultime settimane. Lo scorso anno, le misure anti-Covid hanno limitato la circolazione del virus. Ma questo ha verosimilmente ridotto anche la risposta anticorpale nei confronti del patogeno.
Stiamo parlando di un virus che circola tra la popolazione adulta e tra i bambini più grandi dando, nella maggior parte dei casi, sintomi respiratori lievi quali quelli di un banale 'raffreddore' e talvolta della febbre. Insorgono sintomi ben più seri, invece, nei bambini più piccoli.
In media sono una ventina i bambini ricoverati ogni settimana e la situazione in ospedale al momento è sotto controllo con qualche criticità nel fine settimana.
“Ai genitori – spiega il direttore dell'Unità operativa neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento – posso consiglierei di evitare l'ingresso nell'ambiente famigliare di amici e parenti raffreddati. E' importante anche evitare luoghi dove ci possono essere degli assembramenti e in caso di persone raffreddate ci deve essere particolare attenzione alla pulizia delle mani”.













