Covid, è boom di contagi in Trentino tra i bimbi. Soffiati: ''In terapia intensiva un neonato colpito dal virus con complicazioni cerebrali''
I casi di neonati e bambini colpiti dal virus sono aumentati. In alcuni piccoli pazienti vengono rilevate forme sistemiche che richiedono un trattamento farmacologico importante. “Soprattutto – spiega Soffiati - non sappiamo quale sarà l'evoluzione a distanza nel tempo”

TRENTO. “Sono preoccupato” lo ripete due volte il dottor Massimo Soffiati, direttore dell'Unità operativa di neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento. In queste settimane sono continui gli arrivi in Pronto soccorso di bambini che si trovano a fare i conti con il virus Covid. Si pensi che solo ieri, in 24 ore, sono stati registrati 102 nuovi casi in bimbi di età compresa tra 0 e 2 anni e 732 tra gli under18 (la fascia più colpita tra i 2.431 nuovi casi di ieri con 124 tra 3-5 anni, 240 tra 6-10 anni, 123 tra 11-13 anni, 143 tra 14-18 anni).
A preoccupare è anche la situazione di un neonato di nemmeno un mese che ha contratto il virus e che in questi giorni è stato ricoverato in terapia intensiva neonatale di Trento.
“La cosa preoccupante che stiamo vedendo – ha spiegato a ilDolomiti il dottor Soffiati – sono i numeri. Il contagio è diverso dallo scorso anno e stiamo assistendo a parecchi accessi al pronto soccorso di bambini sintomatici con febbre e problemi alle vie aeree. Ma stiamo anche assistendo ad un aumento di neonati positivi e per questo voglio ancor auna volta sottolineare l'importanza della vaccinazione in gravidanza”.
I dati, spiega il direttore dell'Unità operativa di neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento, confermano che il rischio per i neonati non è pari a zero. “Ci sono bambini che stanno avendo seri problemi ed è per questo che dico di essere molto preoccupato – continua Soffiati – e lo sono anche per un bambino di meno di un mese che abbiamo ricoverato in terapia intensiva in questi giorni e che si trova in una situazione seria. Il virus lo ha colpito anche nella parte cerebrale”.
Le sue condizioni al momento sono stabili. “E' una situazione preoccupante perché non abbiamo altri confronti in letteratura o in altri ospedali. Non abbiamo molte informazioni sui trattamenti da seguire e si naviga con poche certezze soprattutto su quelle che potranno essere le conseguenze”.
Sono una quindicina i bambini che vengono ricoverati in ospedale ogni settimana. “ Ci sono bambini ricoverati per Covid e quelli ricoverati con il Covid. Quello che posso dire è che abbiamo costantemente le stanze di isolamento dove vengono messi i bambini contagiati che ogni giorno arrivano ad una saturazione del 70% e ci sono neonati di un mese fino ad arrivare a bambini di 10 – 12 anni”.
Alcuni piccoli pazienti vengono colpiti da forme sistemiche che richiedono un trattamento farmacologico importante. “Soprattutto – spiega Soffiati - non sappiamo quale sarà l'evoluzione a distanza nel tempo”.
L'invito che torna a fare il direttore dell'Unità operativa di neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento è quello della vaccinazione in gravidanza. “E' un invito che estendo ancora in maniera più forte visto quello che stiamo affrontando. Stiamo vedendo tantissime donne che partoriscono positive e questo vuol dire che la vaccinazione in gravidanza, se prima era consigliata, ora è fortemente indicata visto i casi gravi che stanno capitando”.












