Covid, nella settimana di Natale oltre 4.300 positivi in Trentino. Colpiti soprattutto i giovani e i bambini anche molto piccoli
Con i livelli di contagio di questi giorni senza il vaccino, probabilmente sarebbe stato uno tsunami anche in termini di morti e ospedalizzazioni. Ma i numeri sono destinati a salire. Intanto ecco le fasce d'età più colpite. Solo nell'ultima settimana contagiato l'1,18% dei trentini tra i 14 e 18 anni, lo 0,94% dei bimbi tra 6 e 10 anni e lo 0,5% tra 0 e 5 anni. Tra gli over 60 le percentuali di contagiati si abbassano

TRENTO. Sono 4.325 i nuovi positivi trovati in Trentino in soli 7 giorni. Dati altissimi che raccontano di un Trentino colpito in maniera severissima dal contagio mentre, fortunatamente, al momento l'apparato sanitario pare reggere anche se, come ha spiegato anche il presidente Fugatti in conferenza stampa, saranno i prossimi giorni a far capire quale sarà il trend anche da quel punto di vista. Il Trentino, come è noto, è il territorio più vicino d'Italia alla zona arancione con le terapie intensive già sopra il tetto del 20% di occupazione (è al 23%) e l'incidenza a 7 giorni ben superiore ai 500 casi ogni 100.000 abitanti (la soglia è a 150 casi ogni 100.000 abitanti). Resta da zona gialla l'occupazione dei normali reparti ospedalieri intorno al 20% (il cambio di colore avviene superando il 30%).
Certo il livello di contagi è tale che anche solo ipotizzando che un 1% dei nuovi casi finisca in ospedale significherebbe oltre 40 ricoveri e si tradurrebbe in un notevole appesantimento sull'apparato sanitario. Ma la speranza è che non sia così e che la protezione del vaccino, che è comunque indubbia visto comunque il basso livello di ospedalizzazioni rispetto a un contagio dirompente (si pensi che un anno fa, il 30dicembre2020, i ricoveri in Trentino in totale erano 425 di cui 45 in terapia intensiva mentre oggi sono 121 in totale di cui 21 in terapia intensiva), permetta di far passare questa ondata pur con alti livelli di contagio, senza che l'apparato sanitario venga travolto.
Ma quali sono le fasce d'età che in questo momento stanno registrando più positivi in Trentino? Abbiamo calcolato la percentuale sulla popolazione residente sui numeri della settimana che va dalla Vigilia di Natale ad oggi e risulta che i più colpiti sono quelli di età compresa tra i 19 e i 39 anni (nell'ultima settimana si è contagiato l'1,4% dei cittadini compresi in questa fascia d'età in Trentino, 1.749 persone su 124.940 residenti).

Poi sono i giovani a risultare più positivi: prima i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 18 anni (nell'ultima settimana si è contagiato l'1,18% di loro, 333 su 28.016), poi quelli di età compresa tra i 6 e i 10 anni (nell'ultima settimana contagiato lo 0,94% di loro, 249 su 26.341) e ancora quelli tra gli 11 e i 13 anni (siamo allo 0,9% con 150 contagiati su 16.552 solo negli ultimi sette giorni). Numeri molto importanti che devono aprire una seria riflessione sulla scuola perché al ritorno in classe il 10 gennaio cosa accadrà? E una seria riflessione andrà aperta anche sulle categorie di bambini che ancora non possono essere protetti con il vaccino, quelli tra 0 e 5 anni.
Tolta la fascia 40-59 anni (che nell'ultima settimana ha visto lo 0,75% dei residenti contrarre il virus, 1.232 su 162.322 residenti), infatti, per percentuale seguono bimbetti e bimbette: nella settimana di Natale ha contratto il virus lo 0,56% dei 3-5 anni e lo 0,46% degli 0-2 anni. I dati più bassi li registrano gli over 60: sono positivi lo 0,42% degli anziani di età compresa tra i 60 e i 69 anni, lo 0,22% di quelli tra i 70 e 79 anni e lo 0,17% degli over 80. Insomma il virus corre, soprattutto tra i giovani in questa fase della pandemia anche perché le fasce più adulte sono quelle davvero protette con anche la terza dose già alle spalle. Ma se, come previsto dall'ultimo Cdm, da ''domani'' salterà il sistema di quarantena


















