Carenza posti, l'asilo nido preoccupa le famiglie: ''Insostenibili i servizi privati". Bozzarelli: ''Avanti con le assegnazioni. Pronti a riconvertire spazi liberi delle scuole d'infanzia”
Le assegnazioni, assicura l'assessora, proseguiranno anche nei prossimi giorni ma il meccanismo non è semplice e serve tempo. “Non c'è alcun dubbio – spiega Bozzarelli – che quest'anno la nostra città ci sta chiedendo un aumento del servizio ed è la politica che stiamo portando avanti con l'aumento dei posti"

TRENTO. C'è chi attende un posto per il proprio bambino o la propria bambina ma non arriva. Chi si informa per i servizi privati che sono però spesso insostenibili. Chi invece, finalmente, dopo un anno di attesa si trova l'assegnazione. Una cosa è certa: sono in crescita le domande di iscrizione agli asili nido del Comune di Trento: quest’anno sono ben 765 i bambini in attesa di un posto, contro i 717 dell’anno scorso.
E sono diverse le famiglie preoccupate nonostante l'Amministrazione comunale anche in questi giorni stia proseguendo senza sosta con le chiamate e l'assessora Elisabetta Bozzarelli stia partecipando a diversi incontri promossi dalle famiglie sul territorio per raccogliere le criticità e spiegare il sistema usato per la assegnazioni.
Per una famiglia il servizio dell'asilo nido è fondamentale. E lo è ancora di più nell'epoca che stiamo vivendo che ha accentuato la fragilità delle reti famigliari.
“Sto incontrando diverse famiglie per un confronto – spiega Bozzarelli – anche per spiegare alcuni meccanismi che, mi rendo conto, sono complicati. E' bene però chiarire che stiamo andando avanti con le assegnazioni. Nei giorni scorsi siamo entrati in contatto con molte famiglie per offrire la disponibilità di un posto, stiamo andando avanti e al momento non sappiamo a che punto di soddisfazione delle domande arriveremo”.
La percentuale di accoglimento delle domande per gli asili nido a Trento è fra le più alte d'Italia e questo riguarda sia i lattanti che i divezzi. La graduatoria è unica e viene creata secondo alcuni criteri che sono stati di recente modificati anche per andare incontro a quelle famiglie dove ci sono due genitori che lavorano. I criteri che vengono usati vanno dal reddito al numero dei figli.
“Viene quindi creata – spiega Bozzarelli – una graduatoria unica sia per lattanti che per divezzi e si inizia a scorrerla in ordine di preferenza. Si offre il posto ad una famiglia che deve poi accettarlo. Ci sono diverse fasi ed è per questo che ci vuole del tempo nelle chiamate che vengono fatte dal Comune”.
Le assegnazioni, assicura l'assessora, proseguiranno anche nei prossimi giorni. “Non c'è alcun dubbio – spiega – che quest'anno la nostra città ci sta chiedendo un aumento del servizio ed è la politica che stiamo attuando con l'aumento dei posti.
Da qui i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'asilo nido di Cristo Re che passa da 45 a 60 posti. Ma anche la destinazione di 1 milione di euro per ampliare la scuola d'infanzia di Sardagna con il servizio di nido.
“L'altra politica su cui stiamo lavorando – conclude Bozzarelli – è quella che prendere in considerazione il fatto che se da un lato abbiamo un aumento delle domande per gli asili nido, dall'altro stiamo assistendo ad un calo per le scuole d'infanzia. Per questo è nostra intenzione, ma servono delle modifiche anche alle norme provinciali, riuscire a utilizzare gli spazi non usati dalle scuole d'infanzia per convertili in posti per l'asilo nido. Questo è l'obiettivo per riuscire a dare una risposta immediata ai bisogni delle famiglie”.














