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Trento
09 agosto | 10:38

Tagesmutter, l’assessora Gerosa minimizza: "Nessun rischio cancellazione". E sui problemi sollevati: "Non entro nel merito", ma intanto cresce la preoccupazione

L’assessora ha spiegato di "non voler entrare nel merito" di alcune questioni che avevamo già posto in un articolo precedente. Qui la sua replica

Tagesmutter, l’assessora Gerosa minimizza: "Nessun rischio cancellazione"

TRENTO. “Nessun rischio di cancellazione per i servizi di nido familiare-Tagesmutter, ma un crescente lavoro per dare maggiori risposte alle famiglie, garantendone però sempre la qualità e il rispetto della normativa”. Usa queste parole l'assessora provinciale all'Istruzione, Francesca Gerosa, per replicare alle preoccupazioni che il Dolomiti ha riportato sul rischio di alcuni Tagesmutter sul territorio di perdere l’accreditamento e, di conseguenza, per le famiglie di perdere gli aiuti provinciali (QUI L'ARTICOLO).

 

Il problema esiste e chi se ne occupa quotidianamente lo ha sollevato più volte. A Lavis un servizio di Tagesmutter è stato rilevato non in regola con le normative provinciali. Ma questo cosa significa?

 

“Fino a un certo punto la coesistenza dei due servizi, quello di Tagesmutter e del servizio di conciliazione, è stata garantita e non sono mai state rilevate problematiche di parametri o altro per l'accreditamento. Tutto ad un tratto però – è stato spiegato nel presedente articolo da alcuni addetti ai lavori – con l'arrivo della nuova assessora provinciale all'Istruzione, le cose sono cambiate. Addirittura c'era un tempo una cabina di regia che coordinava la compresenza. Ma improvvisamente il servizio infanzia della Pat ha deciso di cambiare e vorremmo capire i motivi”. Quali sono stati i motivi che hanno portato a questo cambiamento? Prima le norme venivano applicate in modo diverso ed ora è cambiato qualcosa?

 

Tagesmutter rappresenta un importante servizio per le famiglie. A margine della replica abbiamo chiesto all'assessora all'Istruzione, Francesca Gerosa, di rispondere ad alcune domande: se ci sono dei punti Tagesmutter per i quali è a rischio l'accreditamento provinciale (o per i quali è già stato tolto), se ci sono delle criticità a Folgaria o a Lavis e quali sono eventualmente.

 

Non entro nel merito” la risposta dell'assessora.

 

Riportiamo quindi interamente la replica che ci è stata inviata, che spiega, in poche parole, il funzionamento del sistema, come avevamo già riportato.

 

Nessun rischio di cancellazione per i servizi di nido familiare-Tagesmutter, ma un crescente lavoro per dare maggiori risposte alle famiglie garantendone però sempre la qualità e il rispetto della normativa

 

Il nido familiare - Tagesmutter, parte integrante del sistema dei servizi socio-educativi disciplinati dalla legge provinciale 4/2002, è sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento attraverso un numero significativo di punti servizio: ben 84 Tagesmutter, distribuite capillarmente sul territorio, al fine di rispondere in modo flessibile e differenziato ai bisogni di bambini e famiglie. ll nido familiare è gestito da una figura professionale qualificata, in possesso di una qualifica professionale ottenuta al termine di un corso di 500 ore organizzato dalla stessa Amministrazione provinciale e, a seguito dell’ultima modifica delle disposizioni attuative della legge adottate dalla Giunta provinciale il 4 luglio 2025 con delibera n. 970, oppure di un diploma di laurea o della certificazione delle competenze, percorso che è in fase di avvio; questa modifica è volta in particolare ad ampliare il numero di potenziali Tagesmutter per dare così maggiori risposte alle famiglie anche attraverso questo servizio.

L’attività prevede la presenza di un massimo di cinque bambini, garantendo così un’accoglienza personalizzata e di alta qualità all’interno della propria abitazione o in altro appartamento dedicato.

 

A completare l’offerta educativa pubblica vi è la significativa presenza dei nidi d’infanzia, attualmente pari a 102 strutture. Questo numero è destinato a crescere grazie agli interventi di ampliamento e alle nuove realizzazioni rese possibili dai fondi PNRR e provinciali, a conferma dell’attenzione e della vicinanza alle famiglie trentine, che la politica ha sempre promosso e sostenuto attivamente.

 

Proprio per il valore educativo di tale offerta educativa pubblica e in linea con quanto previsto dalla normativa di settore, compete al Servizio attività educative per l’infanzia della Provincia effettuare opportuni controlli sui servizi attivi per verificare il rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa provinciale.

 

La coesistenza sul territorio provinciale di altri servizi, come quelli di conciliazione, fondamentali per l’equilibrio gestionale di molte famiglie, è pienamente confermata e garantita, nel rispetto delle normative vigenti. I servizi di conciliazione, regolamentati dalla Legge provinciale n. 1/2011 sul benessere familiare, condividono con i nidi familiari pubblici l’impegno a offrire servizi di qualità a sostegno dei bambini della stessa fascia di età tra 0 e 3 anni, e delle esigenze delle famiglie. Tuttavia, questi servizi di conciliazione presentano requisiti differenti per quanto riguarda il rapporto numerico educatore/bambino, le caratteristiche strutturali e i criteri di accesso del personale, nonché i documenti pedagogici di riferimento.

 

La Cabina di regia, istituita nel 2013 presso l’Agenzia per la Coesione sociale con funzioni di raccordo tra le strutture della Provincia che si occupano di politiche in materia di servizi 0-3 anni, ha il compito di monitorare il piano dell’offerta dei servizi di filiera. La Cabina di regia ha sempre sostenuto la coesistenza di servizi differenti sul territorio provinciale, evidenziando al contempo l’esigenza di una chiara identificazione di ciascuna tipologia di servizio ed evitando qualsiasi forma di promiscuità tra di essi. Servizi per la fascia di età tra 0 e 3 anni pubblici - quali i nidi familiari Tagesmutter - e servizi di conciliazione, erogati da organismi accreditati all’utilizzo di buoni di servizio, possono dunque coesistere in uno stesso territorio per arricchire l’offerta, ma è necessario, a tutela dei bambini e delle famiglie che quotidianamente li frequentano, che ogni tipologia di servizio, sia essa pubblico o privato, sia erogata nel rispetto delle diverse normative di settore che prevedono diversi requisiti qualitativi.

 

La famiglia deve avere la certezza di affidare il proprio bambino alla realtà educativa scelta che, nel caso dei nidi familiari Tagesmutter, prevede titoli professionali specifici, spazi dedicati e pensati sotto il profilo pedagogico diversi dai servizi di conciliazione che tra l’altro, essendo finanziati attraverso il fondo sociale europeo, possono essere attivati solo come servizi complementari e non sostitutivi del servizio pubblico. Il tutto sulla base di un progetto educativo in linea con le linee pedagogiche previste a livello provinciale.

 

Nessun cambio di rotta quindi, bensì, oltre al crescente impegno dell’assessorato e delle sue strutture per dare sempre più risposte di qualità alle famiglie, una coerente continuità con un lavoro volto a perseguire il rispetto delle prescrizioni normative poste unicamente a tutela dei diritti dei bambini e delle loro famiglie. Tale impegno si concretizza anche attraverso controlli finalizzati a garantire un’offerta educativa di qualità, che a volte avvengono proprio a seguito di specifiche segnalazioni da parte degli utenti del servizio stesso.

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