Tagesmutter, a rischio l'accreditamento provinciale? Sale la preoccupazione: "Così molte famiglie non avranno gli aiuti della Pat"
Sono diversi i territori che offrono alle famiglie un duplice servizio: quello di Tagesmutter per i bambini da 0 a 3 anni e il servizio di conciliazione per le famiglie con la madre lavoratrice. Servono due accreditamenti ma negli ultimi tempi la Provincia avrebbe cambiato rotta a rischio ci sarebbero numerose realtà

TRENTO. Rischia di diventare una vera e propria doccia fredda per diverse famiglie trentine. Se da un lato la politica provinciale si vanta di essere vicina alle famiglie e ai loro bisogni, purtroppo nella realtà qualcosa non sembra andare per il verso giusto.
Negli ultimi tempi, infatti, la Pat sarebbe pronta a bloccare alcuni accreditamenti al servizio di Tagesmutter che molti comuni trentini hanno avviato per la mancanza di alcuni parametri che fino ad oggi non erano derimenti. Si tratta di un servizio importante per la cura dei bambini da 0 a 3 anni e che si affianca a un altro intervento, il servizio di conciliazione, offerto a quelle famiglie che hanno la madre lavoratrice.
Il fatto che la Provincia in alcuni casi abbia deciso di togliere l'accreditamento ha delle conseguenze concrete sulle famiglie, perché il servizio continuerà ad esserci, ma per usufruirne saranno costrette a pagarlo per intero, senza più poter contare su contributi pubblici.
Eppure si tratta di uno dei due pilastri, insieme ai servizi di conciliazione, su cui si regge l’equilibrio quotidiano di molte madri lavoratrici. Una scelta per alcuni considerata davvero incomprensibile, soprattutto pensando che fino a poco tempo fa il sistema funzionava perfettamente.
“Ci sono delle situazioni a rischio accreditamento. Se si arrivasse a toglierlo sarebbe un grosso disagio per tante famiglie” ci spiegano alcuni responsabili dei servizi sul territorio. È stato già fatto presente alla Giunta la situazione, ma fino ad oggi non sembrano esserci state risposte.
“Fino a un certo punto la coesistenza dei due servizi, quello di Tagesmutter e del servizio di conciliazione, è stata garantita e non sono mai state rilevate problematiche di parametri o altro per l'accreditamento. Tutto ad un tratto però – viene spiegato da alcuni addetti ai lavori – con l'arrivo della nuova assessora provinciale all'istruzione, le cose sono cambiate. Addirittura c'era un tempo una cabina di regia che ricordava la compresenza. Ma improvvisamente il servizio infanzia della Pat ha deciso di cambiare e vorremmo capire i motivi”. La domanda che molti si pongono, quindi, è quali siano i motivi che hanno portato a questo cambiamento.
Mettendo a rischio l’accreditamento provinciale dei servizi, vincolo necessario per accedere ai finanziamenti, si rischia di togliere la possibilità di questo servizio di Tagesmutter a molte famiglie. Con che criteri? E con quali alternative per le famiglie lasciate senza copertura?














