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Covid e scuola è emergenza docenti: dal Rosmini che cerca prof su Facebook al Comprensivo di Gardolo dove mancano il 15% degli insegnanti

Paolo Pendenza, alla guida dell'associazione nazionale presidi, spiega a il Dolomiti: "Dire che 'la situazione è sotto controllo' è un'espressione forte. Diciamo piuttosto che è critica, ma che il sistema per ora resiste”. E tra i genitori c'è chi si chiede perché uno studente vaccinato alle medie in Trentino venga trattato alla stregua di uno non vaccinato: ''È vero che sono giovani ma certe domande se le pongono, arrivando poi alle loro conclusioni''

Di Filippo Schwachtje - 20 January 2022 - 05:01

TRENTO. L'altissima circolazione del virus che da settimane sta interessando il territorio provinciale ha messo in crisi diversi settori, in primis ovviamente quello ospedaliero (Qui Articolo) ma la mancanza di personale si sta facendo sentire in modo sempre più pesante in molti ambiti e tra questi, in particolare, c'è quello scolastico. Mentre il Liceo Antonio Rosmini di Rovereto è arrivato a pubblicare un annuncio sui social per cercare un insegnante di scienze, all'Istituto comprensivo Trento 7 di Gardolo il 15 per cento circa dei docenti è assente e se fino ad ora è sempre stato possibile trovare sostituzioni, dice il dirigente Paolo Andrea Buzzelli: “La ricerca in questo momento non è facile, le graduatorie sono sguarnite”.

 

Parlando delle assenze tra i docenti nella Provincia di Trento, negli scorsi giorni il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato aveva sottolineato come ormai siano “più di 500” gli insegnanti a casa (ai quali devono essere poi aggiunti i docenti sospesi), aggiungendo che “la situazione è ancora sotto controllo”. “Dire che 'la situazione è sotto controllo' è un'espressione forte – spiega a il Dolomiti Paolo Pendenza, alla guida dell'associazione nazionale Presidi per il Trentino – diciamo piuttosto che è critica, ma che il sistema per ora resiste”. Pendenza è preside proprio del Liceo Rosmini di Rovereto che, per cercare un sostituto in una classe fino a giugno, ha condiviso nella giornata di ieri un annuncio sulla sua pagina Facebook: “Cercasi un laureato in biologia, chimica, biotecnologie, scienze ambientali, geologia ecc. per una supplenza di Scienze”.

 

“Negli scorsi giorni abbiamo evidenziato una situazione critica a causa delle assenze sia dei docenti che del personale – aggiunge Pendenza – nel caso specifico, ci sono alcune tipologie di insegnanti che al momento non si trovano. Per le superiori si parla di classi di corso scientifico (come per esempio scienza o informatica), ma nei comprensivi c'è una vera e propria emergenza per le maestre. Ci sono degli elementi di criticità maggiore in alcune scuole: ad esempio all'interno dell'Istituto comprensivo Trento 7 di Gardolo negli scorsi giorni era stata segnalata l'assenza di ben 35 docenti”. Oggi la situazione è leggermente migliorata, spiega il preside dell'Istituto Paolo Andrea Buzzelli: “Ma su un totale di 185 docenti, sono assenti ancora in 28”. Un numero che equivale circa al 15 per cento del totale e che comporta ovviamente notevoli difficoltà dal punto di vista organizzativo e logistico.

 

Sostituiamo gli assenti con personale interno ed esterno – continua Buzzelli – e nei limiti degli spazi contrattuali i nostri docenti, che comprendono appieno la situazione, hanno dato la loro disponibilità per ore aggiuntive”. Molti sono i positivi anche tra gli alunni, dice il presidente, mentre nell'ultimo bollettino fornito dalla Provincia il totale delle classi in quarantena è arrivato a 211 sul territorio provinciale. “Ad oggi – conclude Buzzelli – le classi in quarantena nel nostro istituto sono 2, ma ci sono positività diffuse un po' in tutta la scuola”. Dalla Giunta nel frattempo sono arrivate le novità per quanto riguarda la gestione dell'emergenza all'interno delle strutture scolastiche (Qui Articolo) e le decisioni prese da Piazza Dante hanno fatto storcere il naso a qualcuno.

 

In una segnalazione arrivata a il Dolomiti infatti, un genitore si domanda perché la Giunta abbia deciso di mantenere anche per le scuole medie il limite di due studenti contagiati per mandare tutta la classe (vaccinati e non) in quarantena preventiva, mentre nel resto del Paese anche nelle scuole secondarie di I grado (quindi le medie) con due positività viene attivata la didattica a distanza solo per i non vaccinati, per quelli che non hanno la terza dose e per chi ha completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni. “Per i ragazzi che si sono vaccinati e hanno già ricevuto anche la dose booster – scrive il genitore – dove sta il vantaggio? È vero che sono giovani ma certe domande se le pongono, arrivando poi alle loro conclusioni.

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