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Covid, scuola in presenza fin quando possibile. ''In Trentino assenti il 7% degli studenti e il 9% degli insegnanti ma il sistema regge''

L'impegno del presidente Fugatti e della sua amministrazione è in linea con le scelte del governo Draghi di non tornare in Dad. Il dirigente Ceccato ha fatto il punto spiegando ad oggi qual è la situazione nelle scuole tra contagi e contatti con positivi

Di L.P. - 11 gennaio 2022 - 18:15

TRENTO. A scuola in presenza fin quando possibile. Questa la linea scelta dal Governo Draghi e ben recepita anche da Trento con il presidente Fugatti che ha ribadito che il Trentino è sempre stato impegnato nel mantenere la scuola in presenza. Ciò nonostante i problemi ci siano.

 

Il dirigente Ceccato, in conferenza stampa ha spiegato che con l'assessore Bisesti ha incontrato oltre 100 dirigenti scolastici in ''un clima sereno ma con grande preoccupazione per i dati. Oggi - ha detto Ceccato - abbiamo circa 5.000 ragazzi assenti, che rappresentano il 7% del totale. Di questi in gran parte sono contagiati: 3.600 ragazzi hanno il covid e 1.500-1800 sono assenti per contatto con positivo. Sul fronte insegnanti invece abbiamo circa 200 sospesi e 350 tra ammalati di Covid e che sono entrati in contatto con dei positivi, percentuale di circa il 9% degli insegnanti. Un dato importante - ha concluso Ceccato - ma nel complesso il sistema tiene e si riesce a garantire il servizio''.

 

Fugatti ha quindi chiarito che ''vogliamo capire come procede il contagio nelle scuole per poi adeguare il nostro protocollo a quello emanato dal governo. Bisognerà capire quali saranno i numeri della classi sospese. Se sono quelle di oggi (20 ndr) sono numeri assolutamente gestibili. Se dovessero crescere tanto bisognerà capire come i contagi ricadranno sul sistema''.

 

Il dirigente della protezione civile De Col ha quindi chiarito che con le nuove regole sulla quarantena e l'evoluzione dei contagi si è dovuto mettere mano all'attività di comunicazione delle positività e quarantene. In questo senso ordinanza del presidente che non prevede più per i sindaci l'ordinanza dei positivi e contatti ma verrà comunicata direttamente dall'Apss la quarantena. ''I positivi - ha chiarito De Col - non riceveranno più la comunicazione dei sindaci mentre i sindaci avranno il rapporto dei quarantenati che quindi provvederanno a garantire i controlli. I numeri sono tali che non si può più seguire l'iter ordinario di tracciamento''.  

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