Contenuto sponsorizzato

Covid, ventilazione nelle scuole? Rossi: ''Puntare sui sensori di anidride carbonica. Il costo non supera gli 80 euro: strumento efficace per interrompere il contagio''

L'ex governatore Ugo Rossi: "Si potrebbero dotare le classi di rilevatori per garantire il monitoraggio della qualità dell'aria e quindi l'aerazione dei locali. In poco tempo e con costi contenuti si può fare un'azione concreta per agevolare l'obiettivo di garantire il più possibile la scuola in presenza. Un utilizzo strutturale negli istituti può sensibilizzare anche le altre categorie economiche"

Di Luca Andreazza - 13 gennaio 2022 - 14:26

TRENTO. "Perché non dotare tutte le classi di un rilevatore dei livelli di anidride carbonica e monitorare così la qualità dell'aria? Il costo di questo strumento non supera gli 80 euro e questi sensori possono essere efficaci per interrompere la trasmissione del contagio". Questa la domanda dell'ex presidente Ugo Rossi. "E' giusto tenere le scuole aperte ma servono anche interventi concreti per agevolare la didattica in presenza".

 

A inizio settimana l'anno scolastico è stato avviato dopo le festività di Natale e Capodanno. Una riapertura in presenza ma a fronte delle incertezze causate dalla recrudescenza della curva epidemiologica delle ultime settimane. Si è partiti con circa 5 mila alunni positivi e 600 insegnanti in malattia a causa del contagio. 

 

La volontà della Provincia è quella di scongiurare, il più a lungo possibile, il ricorso alla didattica a distanza. "Si potrebbero dotare le classi di rilevatori - dice Rossi - per garantire il monitoraggio della qualità dell'aria e quindi l'aerazione dei locali. In poco tempo e con costi contenuti si può fare un'azione concreta per agevolare l'obiettivo di garantire il più possibile la scuola in presenza".

 

La curva epidemiologica è molto alta, l'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti è elevatissima. La soglia critica delle terapie intensive è stata abbondantemente superata e presenta i dati peggiori d'Italia; regge, per il momento, il tasso di ospedalizzazione nell'area non critica (Qui articolo). La capacità di testing più elevata consente di intercettare più casi ma la differenza in termini di pressione sul sistema sanitario è marcata. Gli ospedali restano impegnati in prima linea, ma i numeri sono più bassi.

 

Ci sono 157 pazienti di 27 sono ricoverati in rianimazione, l'anno scorso c'erano 386 ricoveri e 43 letti occupati in rianimazione (dati 12 gennaio 2022 su 12 gennaio 2021). "Il confronto dei dati più recenti relativi a contagi, ricoveri e decessi rispetto alla situazione determinata dalla pandemia nello stesso periodo dello scorso anno - evidenzia l'ex presidente della Provincia - indica chiaramente l'efficacia degli interventi messi in atto nel nostro Paese, in primis la campagna vaccinale, nel contenere la diffusione virale. Tuttavia, l'insorgenza di nuove varianti virali, il fenomeno di waning dei vaccini insieme alle condizioni favorevoli al contagio determinate dall'inizio della stagione fredda, stanno determinando nelle ultime settimane un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione".

 

Ma per garantire le scuole, l'ex presidente chiede ulteriori azioni. "E' ormai evidente - aggiunge l'esponente di Azione - come per controllare i contagi sia necessario integrare e attuare molteplici approcci che, nel loro complesso, contribuiscano a mantenere il più basso possibile il rischio di diffusione virale, unitamente alla sua pronta rilevazione e tracciamento".

 

Il recente report dell'Osservatorio Gimbe analizza l'efficacia delle diverse strategie preventive individuali e ambientali attuabili per migliorare la sicurezza Covid nelle scuole, tutte necessarie per garantire elevati livelli di sicurezza per gli studenti e per il personale scolastico: la vaccinazione innanzitutto, che deve essere accompagnata da utilizzo delle mascherine chirurgiche, attuazione di uno screening periodico degli studenti, rispetto del distanziamento, implementazione di sistemi di aerazione e ventilazione dei locali chiusi.

 

Secondo diversi studi, la diffusione del contagio infatti non passa soltanto attraverso i “droplet, ma tramite aerosol, goccioline più piccole che rimangono nell’ambiente e che possono essere eliminate solo con un opportuno ricambio d’aria” (Qui articolo). Il professore Roberto Battiston del dipartimento di Fisica all’Università di Trento a Il Dolomiti ha spiegato perché, per convivere con la pandemia, il governo potrebbe investire in un’adeguata ventilazione degli ambienti chiusi, in particolare nelle scuole (Qui articolo).

 

"Dall'analisi - prosegue Rossi - emerge chiaramente la criticità nella gestione dei bambini della fascia 0-6 anni, non ancora eleggibili per la vaccinazione, e per i quali non è previsto l'uso delle mascherine. Oltre alla vaccinazione del personale scolastico, la principale strategia preventiva su cui è possibile operare nei nidi e nelle scuole dell'infanzia è l'implementazione di interventi che garantiscano una adeguata aerazione e ventilazione dei locali scolastici, soprattutto alla luce della crescente rilevanza della modalità di trasmissione per via aerea del Covid (contagio attraverso aerosol) evidenziata da numerosi studi".

 

A maggio 2020 in Trentino, spiega il consigliere provinciale in quota Azione, il Dipartimento protezione civile, con la collaborazione del tavolo tecnico-sanitario allo scopo costituito, ha redatto un documento contenente le prime misure per la gestione degli impianti di ventilazione e climatizzazione nell'ambito generale delle misure di contenimento del contagio.

 

Successivamente, nell'ambito delle misure di contenimento del contagio all'interno delle aule scolastiche, ha effettuato alcuni test di monitoraggio della qualità dell'aria, prima in alcune scuole dell'infanzia e successivamente all'interno di un'aula dell'istituto "Manzoni" di Trento durante le prime fasi dell'anno scolastico 2020/2021.

 

"Contestualmente ai monitoraggi e con le medesime finalità - continua Rossi - è stata effettuata un'installazione pilota di dispositivi di segnalazione della concentrazione di anidride carbonica nelle aule del liceo scientifico "Galilei" e della scuola secondaria di primo grado "Manzoni" di Trento. In considerazione dei risultati ottenuti, nelle aule in cui è emersa una scarsa aerazione, è stata effettuata un'installazione pilota di alcuni dispositivi per il ricambio dell'aria. Gli aerosol emessi dalle persone possono accumularsi in ambienti chiusi scarsamente ventilati, aumentando il rischio di trasmissione".

 

Il suggerimento è quello di introdurre questi strumenti nelle scuole trentine per un monitoraggio più efficace della situazione nelle aule. "I sensori che misurano la qualità dell'aria sono economici e semplici - commenta l'ex presidente - permettono di avvertire i presenti della scarsa ventilazione dell’ambiente e dell’opportunità di intervenire con un’azione adeguata, come aprire le finestre o uscire dalla stanza in cui ci si trova. Sono una soluzione ancora poco utilizzata che può essere utile. E' ormai noto che gli aerosol emessi dalle persone contribuiscono alla trasmissione Covid e in questo modo si può rilevare se il cambio d'aria è sufficiente a garantire la permanenza sicura in un ambiente chiuso o se, invece, occorre aumentare la ventilazione".

 

Da qui l'ex governatore ha presentato un'interrogazione alla Provincia per avere chiarimenti se siano stati portati avanti i necessari approfondimenti e quali siano stati gli esiti dei progetti pilota. "L'impiego di questi strumenti potrebbe contribuire a mantenere le scuole aperte anche in caso di un peggioramento della situazione epidemiologica. Uno scenario auspicabile nelle scuole sarebbe quello di avere ogni aula e ogni spazio comune (mensa, biblioteca e così via) dotati di un sensore di anidride carbonica. L'introduzione sistematica negli istituti sensibilizzerebbe inoltre la popolazione riguardo a questo approccio e ne faciliterebbe un più ampio uso anche in altri settori, come per esempio nei ristoranti", conclude Rossi.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 20 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 gennaio - 19:59
Trovati 2.669 positivi, 3 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 2.449 guarigioni. Sono 165 i pazienti in ospedale. Tutti i Comuni sul [...]
Cronaca
20 gennaio - 19:34
Il Partito democratico ha presentato in Consiglio un ordine del giorno (bocciato con voto contrario della maggioranza) in cui si chiedeva in [...]
Montagna
20 gennaio - 20:46
Gli esperti del Muse hanno raccolto la versione di Martino Raineri il proprietario del setter ucciso dal branco a Folgaria: “Per tutto il tempo i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato