Visita medica gratis per la patente degli over 70, Rossi: "La Provincia ora pensi a rafforzare l'assegno di cura e aiutare i giovani con le case: con poco può fare molto"
L'ex presidente Ugo Rossi: "Da assessore alle politiche sociali avevo introdotto, per primo in Italia, l'assegno di cura per gli anziani con gravi patologie: 300 mila euro non sono rilevanti sul bilancio, tuttavia possono rappresentare una grande risposta per sostenere le famiglie. Calcolatrice alla mano: 160 mila euro diviso 1.200 euro aiuterebbero 133 ragazze e ragazzi con un contributo mensile"

TRENTO. "Una misura che può anche essere positiva ma mi aspetto che ci siano provvedimenti nei confronti dei giovani. C'è un mondo da esplorare in materia politiche sociali". Queste le parole dell'ex presidente Ugo Rossi sull'ultima scelta della Provincia: la gratuità della visita medica necessaria al rinnovo della patente di guida per le persone con più di 70 anni. "Si dimostri la stessa attenzione verso altre fasce di età".
La misura, approvata dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, entra in funzione con tempi anche piuttosto rapidi, già dal prossimo ottobre.
L’assessore Tonina ha evidenziato come il provvedimento renda "più semplice e accessibile un passaggio fondamentale, rafforzando il legame tra tutela della salute e la qualità della vita quotidiana che non può comunque dimenticare il valore di una mobilità sostenibile ragione che sta alla base dell'importante scelta fatta già alcuni anni fa dalla Giunta, per facilitare il più possibile, anche economicamente, l'utilizzo del trasporto pubblico locale".
Il rinnovo della patente serve a verificare il possesso dei requisiti psico-fisici richiesti per la guida. La frequenza dei controlli aumenta con l’età: ogni 3 anni tra i 71 e gli 80 anni, ogni 2 anni oltre gli 80. Fino a oggi, i cittadini ultrasettantenni sostenevano una tariffa per la visita medica “ridotta” a 25 euro. Con la delibera approvata dall’esecutivo, il costo si azzera (la riflessione del direttore de il Dolomiti Luca Pianesi sul provvedimento).
"Il provvedimento non va contestato, supporta la cittadinanza e il costo della misura non è particolarmente gravoso", spiega Rossi. "Si può però chiedere più interventi per supportare gli anziani che affrontano gravi malattie e rafforzare l'assegno di cura. Invece a favore dei giovani si può agire sul contributo per la casa".
Il provvedimento comporta una minor entrata stimata dalla Provincia in circa 160 mila euro annui, coperta con le risorse messe a disposizione con l’ultima legge di assestamento al bilancio 2025/2027. Una misura, un po' come sempre sul fronte piazza Dante in questi casi, a pioggia e che non tiene conto di eventuali criteri e requisiti sul reddito, Isee e simili.
Proprio per questo, per esempio, Piergiorgio Bortolotti, volontariato molto conosciuto a Trento per il lungo servizio e impegno alla cooperativa Punto d'Incontro a servizio delle persone senza fissa dimora e nel carcere, è stato critico sulla manovra: "Fare parti uguali tra diseguali è una grande ingiustizia" (Qui articolo).
"Ormai siamo abituati a questo modus operandi che non stupisce", evidenzia Rossi. "Certo, questa misura strizza l'occhio all'elettorato ma non va contestata a priori. Piuttosto le opposizioni dovrebbero battersi per chiedere più azioni in questo campo. Da assessore alle politiche sociali avevo introdotto, per primo in Italia, l'assegno di cura per gli anziani con gravi patologie: 300 mila euro non sono rilevanti sul bilancio, tuttavia possono rappresentare una grande risposta per sostenere le famiglie".
E poi ci sono i giovani "che faticano a uscire dal nucleo familiare. Calcolatrice alla mano: 160 mila euro diviso 1.200 euro aiuterebbero 133 ragazze e ragazzi con un contributo mensile. Un inizio. E potrebbero presentare queste scelte con altrettanta enfasi delle visite gratuita per il rinnovo della patente degli over 70. Mi aspetterei che le opposizioni presentino delle mozioni in questa direzione e anche una riflessione dell'assessore Tonina per valutare queste soluzioni", conclude Rossi.












