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Trento
30 agosto | 20:42

"Fare parti uguali tra diseguali è una grande ingiustizia", Piergiorgio Bortolotti e la visita medica gratis per la patente degli over 70: "Non la ringrazierò, presidente Fugatti"

La riflessione di Piergiorgio Bortolotti, volontario molto conosciuto a Trento per il lungo servizio e impegno alla cooperativa Punto d'Incontro a servizio delle persone senza fissa dimora e nel carcere, sulla gratuità della visita medica necessaria al rinnovo della patente di guida per le persone con più di 70 anni

TRENTO. "Fare parti uguali tra diseguali è una grande ingiustizia". A dirlo Piergiorgio Bortolotti. Il volontario molto conosciuto a Trento per il lungo servizio e impegno alla cooperativa Punto d'Incontro a servizio delle persone senza fissa dimora e nel carcere parla della gratuità della visita medica necessaria al rinnovo della patente di guida per le persone con più di 70 anni. "A me pare che questo provvedimento, accanto a quello in vigore che prevede l'utilizzo gratuito dei mezzi pubblici per gli stessi over settanta, sia parte di quel modo di amministrare e fare politica basata sulle prebende".

 

La misura è stata approvata dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, e diventa efficace già dal prossimo ottobre. Fino a oggi, i cittadini ultrasettantenni sostenevano un costo per la visita medica “ridotto” di 25 euro. Con la delibera approvata dall’esecutivo, il costo si azzera (la riflessione del direttore de il Dolomiti Luca Pianesi sul provvedimento).

 

Una misura che Bortolotti trova fondamentalmente ingiusta. Ecco il suo intervento affidato ai social network.

 

A inizio 2026 dovrò rinnovare la patente che è in scadenza ma non la ringrazierò, signor presidente Fugatti, per avermi annoverato, d'ufficio, solo perché over settanta, tra coloro che beneficeranno della visita medica gratuita. Di certo lei non è della scuola milaniana altrimenti saprebbe che fare parti uguali tra diseguali è una grande ingiustizia. Sono tra coloro ai quali i trenta euro della visita medica prescritta (perché di questo si tratta) non peserebbero poi così tanto sulla spesa mensile mentre so di tante persone che anche trenta o quaranta euro, in più o in meno, fa per loro una grande differenza".

 

A me pare che questo provvedimento, accanto a quello in vigore che prevede l'utilizzo gratuito dei mezzi pubblici per gli stessi over settanta, sia parte di quel modo di amministrare e fare politica basata sulle prebende volte a soddisfare, non già bisogni reali della gente, ma l'appetito di quanti, pur non versando nel bisogno, purché ghe sia da ciapar, sono sempre disposti a mettersi in fila come quelle persone che in occasione di eventi fieristici nei quali vengono offerti assaggi culinari, fanno la spola tra un banchetto e l'altro fino a mettere insieme, assaggio dopo assaggio, un buon pranzo.

 

Somigliano a quel tale della parabola evangelica odierna al quale è stato dato un solo talento (che però equivale a una fortuna) e che anziché trafficarlo preferisce nasconderlo sotto terra.

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