Le simulazioni virtuali per sviluppare le aree rurali, il Trentino punta su un progetto europeo: "Soluzioni innovative per valutare gli impatti sull'ambiente reale"
La Provincia è partner del progetto europeo "Terrae". Il presidente Maurizio Fugatti: "L’azione pilota si concentrerà sulle Giudicarie". Il vice presidente Achille Spinelli: "I partenariati europei sono essenziali per l'innovazione del nostro territorio"

TRENTO. La Provincia di Trento ha approvato la partecipazione in qualità di partner del progetto europeo "Terrae: digital twins-enabled rural resilience in agriculture and forEstry" nell’ambito del Programma Horizon Europe 2021-2027.
Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e la resilienza delle aree rurali e dei settori chiave correlati, in particolare agricoltura e silvicoltura, tramite l’utilizzo di Gemelli Digitali. Si tratta di una tecnologia innovativa di replica virtuale basata sui dati che, attraverso le simulazioni virtuali delle aree rurali, valuta il potenziale impatto di innovazioni sistemiche prima che siano implementate in ambienti reali.
“L’azione pilota proposta riguarderà la Valle delle Giudicarie, un territorio rurale e montano dove la tecnologia digital twins potrà simulare gli impatti delle soluzioni volte a rafforzare il sistema di interventi pubblici e salvaguardare le risorse ecosistemiche peculiari della zona, a partire dalla filiera foresta-legno", spiega Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, mentre Achille Spinelli, vice presidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, aggiunge: "L’iniziativa si inserisce in un rinnovato impegno per la promozione della coesione territoriale in Trentino, rafforzato dalla collaborazione a livello europeo. La partecipazione a reti e partenariati internazionali rappresenta infatti un elemento chiave per sviluppare soluzioni innovative e favorire la condivisione di buone pratiche”.
Il progetto Terrae vanta un consorzio di 15 partner europei provenienti da Grecia, Spagna, Regno Unito, Germania, Belgio, Slovenia e Polonia. Con il coordinamento della Fondazione Bruno Kessler, il gruppo lavorerà alle attività di progettazione, prototipazione e testing della tecnologia digitale di simulazione, oltre a sviluppare mappe tridimensionali dettagliate, accessibili tramite una piattaforma web pubblica e alla creazione di raccomandazioni in ambito di ricerca e formazione alle amministrazioni locali e agli attori rurali, al fine di condividere best practice e creare un ecosistema di innovazione rurale.
Il budget complessivo del progetto è di 6 milioni di euro. Alla Provincia, che aderisce attraverso il Servizio Coesione territoriale, politiche abitative e valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero, sono destinati oltre 138.000 euro con contributo interamente finanziato dall’Ue. Il progetto si sviluppa nell’arco di quattro anni, dal 1 settembre 2026 al 31 agosto 2030.











