Covid, cresce occupazione nelle aree mediche e nelle terapie intensive: l'Rt in lieve diminuzione a 1,34. Ecco tutti i dati del monitoraggio Iss
Nel monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità tutti gli indicatori sono in crescita a parte l'indice di trasmissibilità, in leggere calo a 1,34. Nessun territorio in Italia è classificato al momento a rischio basso
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TRENTO. Cresce ancora l'incidenza settimanale dei casi per 100mila abitanti e la pressione sul sistema ospedaliero, ma si registra un lieve calo per quanto riguarda l'indice di trasmissibilità (che però rimane ancora ben al di sopra della soglia epidemica): ecco i risultati del monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore della Sanità.
A livello nazionale l'incidenza dei casi è aumentata da 1071 contagi ogni 100mila abitanti (nel periodo che va dal 1 al 7 luglio) a 1158 (dall'8 al 14 luglio). Nel periodo 22 giugno – 5 luglio, come detto, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è invece leggermente diminuito, da 1,40 a 1,34 (range 1,30-1,40), valore comunque oltre la soglia epidemica.
L'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è anch'esso in diminuzione: il dato è passato infatti dal valore di 1,24 al 28 giugno a 1,15 il 5 luglio. Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,9% (rilevazione giornaliera al 14 luglio) rispetto al 3,5% registrato la settimana precedente (7 luglio).
In crescita anche il tasso di occupazione nelle aree mediche a livello nazionale, passato dal 13,3% del 7 luglio al 15,8% del 14 luglio. Nessuna Regione o Provincia autonoma come detto è classificata a rischio basso: tredici territori sono classificati a rischio moderato e 8 a rischio alto.
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