Covid, la curva riprende a salire: cresce l'incidenza dei casi e indice Rt a 0,83. Ecco tutti i dati del monitoraggio Iss
Nell'ultimo monitoraggio realizzato dalla cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità sono 5 i territori classificati a rischio 'moderato'. Buone notizie dal fronte ospedaliero, dove per il momento continuano a scendere i dati sull'occupazione di posti letto in terapia intensiva ed in area medica

TRENTO. Già nell'ultimo monitoraggio, l'Iss aveva segnalato un leggero aumento dell'indice Rt a livello nazionale, passato da 0,73 a 0,75: oggi la tendenza si conferma e la cabina di regia sottolinea come anche l'incidenza dei casi sia tornata a crescere. Fortunatamente però, per il momento continuano a scendere i tassi di occupazioni nelle strutture ospedaliere.
Negli ultimi sette giorni, si legge nel documento dell'Istituto superiore di sanità, l'incidenza settimanale dei casi è cresciuta, passando da 433 contagi ogni 100mila abitanti (nel periodo 25 febbraio – 3 marzo) ai 510 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni. Un dato che riflette l'aumento dei contagi a livello nazionale ed è confermato da un ulteriore aumento dell'indice Rt.
Secondo gli esperti dell'Iss infatti, nel periodo 16 febbraio – 1 marzo, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,73 – 0,95), ancora al di sotto della soglia epidemica ma in crescita rispetto alla precedente rilevazione (nella quale, come detto, l'indice Rt si era attestato a 0,75). Lo stesso andamento si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero, dove l'Rt è passato da 0,77 (0,75 – 0,79) al 22 febbraio a 0,82 (0,79 – 0,85) al primo marzo.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è invece in calo al 5,5% (rilevazione giornaliera ministero della salute al 10 marzo, il 3 marzo era il 6,6%), scende anche il dato relativo alle aree mediche, dove la percentuale di letti occupati è in discesa al 12,9% rispetto al 14,7% registrato nell'ultimo monitoraggio.
Sono 5 al momento le Regioni e Province Autonome classificate a rischio moderato, di cui una ad alta probabilità di progressione verso il rischio alto. I restanti territori sono invece classificati a rischio basso. La percentuale di casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (dal 16 al 17%), come il tasso di contagiati rilevati attraverso la comparsa di sintomi (dal 35 al 37%), mentre diminuisce quella dei casi diagnostica attraverso attività di screening (46% vs 49%).
“L'attuale situazione – dicono gli esperti dell'Istituto superiore di sanità – caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento”.

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