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Covid, rischio nuova ondata in Italia. l'Iss: "Continua a crescere l'incidenza settimanale e l'indice Rt arriva a 0,94"

Negli ultimi dati del monitoraggio settimanale, la cabina di regia dell'Iss segnala l'aumento sia dell'incidenza settimanale che dell'indice di trasmissibilità. Calano ancora i ricoveri in terapia intensiva ma in area medica il tasso d'occupazione è ora stabile al 12,9%

Di F.S. - 18 March 2022 - 10:15

ROMA. Mentre il governo discute delle misure da adottare nelle prossime settimane per un progressivo ritorno alla normalità (Qui Articolo), in Italia la diffusione del Covid-19 torna a crescere. È questo quanto emerge nell'ultimo monitoraggio settimanale sull'andamento pandemico a livello nazionale portato avanti dalla cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità, che ha rilevato come sul territorio italiano siano ancora in crescita sia l'incidenza dei casi che l'indice di trasmissibilità del virus. Sul fronte ospedaliero continuano per ora a scendere i ricoveri in terapia intensiva, ma il tasso di occupazione in area media si è stabilizzato al 12,9%.

 

Rispetto ai sette giorni precedenti, nell'ultima settimana l'incidenza dei casi a livello nazionale è stata di 725 ogni 100mila abitanti, in crescita rispetto ai 510 casi per 100mila abitanti rilevati nel periodo 4 marzo – 10 marzo. Come detto, anche l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è cresciuto, arrivando a 0,94 (range 0,83 – 1,24) nel periodo 23 febbraio – 8 marzo. Lo stesso andamento si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero, passato da 0,82 (0,79 – 0,85) a 0,90 (0,88 – 0,93). L'Rt tendenziale, basato su dati solo parzialmente completi, all'8 marzo supera la soglia epidemica e si porta addirittura a 1,24 (1,23 – 1,24).

 

Il tasso di occupazione in terapia intensiva rilevato il 17 marzo è al 4,8%, in diminuzione rispetto al 5,5% rilevato la settimana precedente. Nei normali reparti però la discesa dell'occupazione si è fermata e ora il dato (12,9%) è stabile rispetto all'ultima rilevazione. Sono quattro le Regioni o Province autonome classificate in questo momento a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza mentre 15 territori sono classificato a rischio moderato, di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (14% rispetto al 17% della scorsa settimana), stabile invece la percentuale di contagi rilevati attraverso la comparsa di sintomi (37%), mentre aumenta quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (dal 46 al 49%).

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