Monitoraggio Iss, la curva pandemica in discesa: cala l'incidenza e indice Rt a 0,77. Scendono anche i ricoveri negli ospedali
I dati principali del monitoraggio della Cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità riportano una situazione in miglioramento sia sul fronte dei contagi che dei ricoveri ospedalieri
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ROMA. E' una situazione in miglioramento quella riportata dai dati principali del monitoraggio settimanale portato avanti dalla cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità: scendono ancora incidenza dei casi e indice Rt mentre nelle strutture ospedaliere cala la pressione sia nei normali reparti che in terapia intensiva.
A livello numerico, dice la cabina di regia, continua la discesa dell'incidenza settimanale dei casi a livello nazionale: 672 ogni 100mila abitanti nell'ultima settimana (11 febbraio-17 febbraio) rispetto ai 962 casi ogni 100mila abitanti in quella precedente (4 febbraio-10 febbraio). Nel periodo 26 gennaio-8 febbraio invece, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,77 (range 0,72-0,88) in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica.
Lo stesso andamento, dicono dall'Iss, si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero che arriva a 0,79 (0,78-0,81) all'8 febbraio, in discesa rispetto al valore di 0,86 registrato il primo febbraio. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è del 10,4%, in diminuzione rispetto al 13,4% registrato sette giorni prima. Per quanto riguarda le aree mediche invece, a livello nazionale il tasso di occupazione è al 22,2% rispetto al 26,5% di sette giorni prima.
In questo momento due Regioni/Province autonome sono classificate a rischio “alto” a causa dell'impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati, cinque territori sono invece classificati a rischio “moderato” mentre i restanti sono classificati a rischio “basso”. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (17% rispetto al 18% della scorsa settimana). È in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31% rispetto al 33%), mentre aumenta il tasso di casi diagnostica attraverso attività di screening (52% rispetto al 48%).

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