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Covid, il monitoraggio Iss: “In calo l'occupazione ospedaliera, indice Rt sotto 1”. Ma il dato potrebbe essere sottostimato

Gli ultimi dati della cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità segnalano un calo sia dell'incidenza dei casi di Covid per 100mila abitanti (passata da 2011 a 1823) che dell'indice di trasmissibilità, con l'Rt che scende sotto l'1 a 0,97. L'Iss però avverte: “Ritardi nell'inserimento dei dati, non si possono escludere valori sottostimati”

Di F.S. - 28 January 2022 - 10:24

ROMA. E' una situazione sostanzialmente in miglioramento quella che traspare dall'ultimo monitoraggio sull'andamento epidemiologico diffuso dalla cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità: scende l'incidenza settimanale di casi per 100mila abitanti e anche l'indice Rt, che arriva a 0,97. L'Iss però spiega: “Si sottolinea che diverse Regioni e Province Autonome hanno segnalato ritardi nell'inserimento dei dati del flusso individuale e non di può escludere che tali valori possano essere sottostimati”.

 

L'incidenza settimanale dei casi per 100mila abitanti scende, si legge nella nota dell'Iss, dai 2011 riscontrati nel periodo 14 gennaio-20 gennaio ai 1823 della scorsa settimana. Per quanto riguarda l'indice di trasmissibilità, come detto l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 nel periodo 5-18 gennaio, in diminuzione e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (sceso da 1,01 a 0,96).

 

Il tasso di occupazione nei reparti di terapia intensiva è poi sceso dal 17,3%, rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio, al 16,7% rilevato il 27 gennaio. Anche il tasso di occupazione nelle aree mediche a livello nazionale è in discesa (dal 31,6% al 30,4%). Sono quattro i territori classificati a rischio alto, di cui 3 a causa dell'impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; 9 Regioni/Province Autonome risultano classificate a rischio moderato, tra queste tre sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Otto invece i territori a rischio basso.

 

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (652.401 rispetto ai 658.168 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% contro il 15% della scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnostica attraverso attività di screening (45% vs 44%).

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