Covid, calano Rt, ricoveri in terapia intensiva e nei normali reparti. Speranza: ''Massima prudenza ma siamo in una fase diversa dai mesi precedenti''
Il nuovo report settimanale dell'Istituto superiore di sanità mostra dei dati che, finalmente, sembrano migliorare in tutte le loro voci. Numeri che confermano anche quanto dichiarato dall'Oms che stiamo andando verso un periodo di ''tregua'' con il virus e che, con i vaccini, forse potremo parlare di ''pace''

TRENTO. Rt ancora in discesa e anche il ministro della salute conferma che ''siamo finalmente in una fase che appare essere diversa da quella dei mesi precedenti. Dobbiamo ancora tenere i piedi per terra - ha dichiarato durante il convegno ''Le sfide globali e il cancro'' dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) - e avere massima prudenza ma per la prima volta da molte settimane guardiamo con fiducia a numeri che stanno finalmente migliorando nella lotta al Covid".
Ed anche l'Oms qualche giorno fa ha confermato che stiamo andando incontro a una ''tregua'' mai vista prima, da due anni a questa parte, con il virus grazie a chi si è vaccinato, all'alto livello di contagio dell'ultima ondata e dall'arrivo della bella stagione e che la ''tregue'' potrebbe diventare ''pace'' alzando ancora le percentuali di popolazione vaccinata. I dati, effettivamente, confortano quanto detto. Gli italiani positivi sono calati del 7% rispetto alla settimana precedente e ora anche l'Iss mostra che l'Rt è in leggero calo (da 0,97 a 0,93).
''Si osserva - prosegue l'Istituto superiore di sanità - una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 1362 ogni 100.000 abitanti (28/01/2022 -03/02/2021) vs 1823 ogni 100.000 abitanti (21/01/2022 -27/01/2021), dati flusso ministero Salute''. Calano anche i ricoveri: ''Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 14,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio) vs il 16,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 29,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio) vs il 30,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio)''.

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