Covid, la curva si abbassa: scende ancora l'Rt e l'incidenza arriva a 962. Giù anche i ricoveri in ospedale
Gli ultimi dati del monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità riportano una situazione in miglioramento sia per quanto riguarda il contagio che per la pressione a livello ospedaliero

ROMA. Incidenza a 962 e indice Rt in discesa a 0,89 mentre a livello ospedaliero calano i ricoveri sia in terapia intensiva che in area medica: ecco i dati principali del monitoraggio settimanale sull'andamento epidemiologico dell'Istituto superiore della sanità.
Nella settimana tra il 4 ed il 10 febbraio, dice la cabina di regia, è continuata la discesa dell'incidenza dei casi per 100mila abitanti, passata da 1362 nei sette giorni precedenti a 962. Stesso discorso per l'indice Rt, che nel periodo tra il 19 gennaio e il primo febbraio è stato pari a 0,89 (range 0,79 – 1,02), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (0,93) e quindi stabilmente al di sotto della soglia epidemica.
Anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in discesa, passando da 0,89 (range 0,88-0,90) a 0,86 (range 0,85-0,88). Parlando proprio della situazione a livello ospedaliero, il tasso di occupazione al 10 febbraio è al 13,4% a livello nazionale: la settimana precedente era al 14,8%. L'occupazione in area medica è poi scesa di 3 punti percentuali, dal 29,5% (rilevazione giornaliera al 3 febbraio) al 26,5% (rilevata il 10 febbraio).
Sono quattro le Regione e Province autonome classificate a rischio alto a causa, dice l'Iss: “Dell'impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati”. Un territorio è classificato a rischio moderato mentre i restanti 16 sono a rischio basso. Diminuisce poi il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (410.941 rispetto ai 553.860 della settimana precedente). La percentuale di casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è invece in leggero aumento (dal 17 al 18%) come quella di positivi diagnosticati con attività di screening (dal 48% al 45%), mentre scende la percentuale dei contagi rilevati attraverso la comparsa di sintomi (dal 38% al 33%).
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