Covid e scuola, Crisanti promuove il modello Trentino: ''Bene non distinguere sulle quarantene. Pandemia alla fine? Non abbandoniamo il sistema di controllo infetti''
L'esperto a ilDolomiti: "Questo sicuramente è il momento in cui siamo più protetti, la curva è in calo e ci troviamo anche con la maggior parte delle persone che hanno ricevuto la terza dose o si sono infettate e quindi sono immuni. Sicuramente è il momento giusto per allentare le restrizioni"

TRENTO. L'ultimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato un importante calo dei contagi Covid. In diminuzione non solo l'incidenza e l'indice Rt, ma anche i numeri relativi all'occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva.
Secondo gli esperti finito il mese di febbraio ci troveremo poi con una primavera e poi con un'estate molto tranquilla per quanto riguarda la presenza del virus con la speranza, ovviamente, che non arrivino nuove varianti.
Passi verso la normalità che però “non devono portarci ad abbandonare il sistema di controllo e di verifica delle persone infette” ha chiarito a ilDolomiti il professore Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova.
Professore, i dati evidenziano un calo dei contagi importante nell'ultima settimana. Stiamo finalmente andando verso ad una fine della pandemia e quindi delle misure restrittive?
Questo sicuramente è il momento in cui siamo più protetti, la curva è in calo e ci troviamo anche con la maggior parte delle persone che hanno ricevuto la terza dose o si sono infettate e quindi sono immuni. Sicuramente è il momento giusto per allentare le restrizioni ma è bene chiarire che questo non significa che bisogna mandare per aria tutto il sistema di controllo e di verifica delle persone infette. Sono due cose ben diverse.
In che senso?
Io penso che in questo momento bisogna evitare tutte queste cose creative che si stanno pensando e facendo, l'autocertificazione dei genitori o quella per chi esce dalla quarantena. Questo non è il modo per fare sanità pubblica. Le quarantene devono essere rispettate. Le persone escono dalla quarantena quando finiscono di essere positive. Indipendentemente che siano vaccinate o non vaccinare.
La regole adottate nelle scuole sono uno dei temi dibattuti anche in questi giorni. In Trentino, per le scuole materne e le elementari quando ci sono cinque contagi si chiude senza distinzione tra vaccinati e non vaccinati. Lo ritiene giusto?
Si, certamente è una cosa giusta. Anche i vaccinati possono tramettere il virus se ne sono venuti a contatto quindi non ha senso fare alcuna differenza.
Il Green pass, visto il calo dei contagi e il fatto che la maggior parte della popolazione è immunizzata, è destinato a essere tolto?
Io ritengo che il Green pass non sia mai servito come misura di sanità pubblica. Non cambia nulla quindi non ha senso e lo abbiamo visto anche con i tanti contagi di queste settimane.
Lei crede che servirà la quarta dose?
Ad oggi non si sa se servirà o meno. Bisognerebbe chiederlo ai responsabili scientifici che hanno gestito trial clinici. Per il momento non ci sono dati sui quali possiamo basarci.













