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| 27 gen 2023 | 11:29

Covid, Battiston: ''Tra un mese in Italia contagi azzerati. L'Rt è in continua discesa. Decisiva è stata la campagna vaccinale''

Il professore trentino in un'intervista alla Stampa ha spiegato che il peggio è ormai decisamente alle spalle anche se l'attenzione deve restare alta perché ''siamo sempre di fronte a un virus che può mutare: il rischio è che spunti una variante o una sottovariante che rimetta tutto in discussione. Stando però così i numeri possiamo dire che la pandemia, almeno in Italia, nel giro di un mese o un mese e mezzo potrà spegnersi''

Covid, Battiston: Tra un mese in Italia contagi azzerati
di Redazione

TRENTO. ''Credo che nel giro di qualche settimana, al massimo un mese, un mese e mezzo, in Italia i contagi saranno azzerati. Anche perché c’è un altro dato che lascia ben sperare: dallo scorso autunno l’indice Rt non è più risalito sopra 1. Oggi questo parametro è 0,7 e in continua discesa. Restando così per altri mesi potremo dire che la pandemia ce la siamo lasciati alle spalle''. Questo il professor Roberto Battiston in un'intervista rilasciata oggi alla Stampa.

 

Il docente che oggi coordina l'Osservatorio dati epidemiologici del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento ed ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana spiega che il quadro nazionale rispetto all'epidemia fa pensare al meglio grazie alla campagna vaccinale e alle misure di contenimento del virus di questi ultimi anni. E la controprova che proprio i vaccini siano stati l'arma in più e potentissima per frenare il Covid si ha in quanto successo negli ultimi mesi in Cina dove, al contrario si è puntato più su misure restrittive draconiane che su una campagna vaccinale reale e così sono stati travolti da nuove ondate fortissime anche solo poche settimane fa.

 

''Lì - ha spiegato Battiston nell'intervista - il Covid impiegherà più tempo a spegnersi rispetto ai Paesi dove la campagna di vaccinazione è stata più spinta ed efficace''. E anche questo mantiene un livello di rischio che non permette, comunque, di abbassare la guardia. Ad oggi il Covid, per come lo conosciamo, è sotto controllo grazie allo straordinario impegno di ricercatori e scienziati nello sviluppare in tempi rapidissimi vaccini efficaci e decisivi nel frenare le ondate degli scorsi anni ma laddove il virus circola è possibile si sviluppino varianti che riescano a eludere lo sforzo fin qui fatto andando a ''bucare'' la protezione creata dagli attuali vaccini.

 

''Dobbiamo essere sempre pronti alla possibilità che arrivino delle mutazioni - ha aggiunto il professore trentino - e quindi essere sempre attenti ai segnali che possono arrivare da una malattia che, comunque è ancora ben presente in tutto il mondo. Eviterei, dunque, termini trionfalistici, perché siamo sempre di fronte a un virus che può mutare: il rischio è che spunti una variante o una sottovariante che rimetta tutto in discussione. Stando però così i numeri possiamo dire che la pandemia, almeno in Italia, nel giro di un mese potrà spegnersi''.

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