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| 09 lug 2023 | 06:01

Covid19, dalla paura al grande spreco: in Trentino migliaia di vaccini scaduti. A fine giugno oltre 9000 dosi distrutte ed entro fine anno oltre 10 mila rischiano la stessa fine

In autunno si profila una nuova vaccinazione contro il Covid solo per determinate categorie ma al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva. L'Apss ha spiegato a il Dolomiti che a fine giugno sono state smaltite  6067 dosi di vaccino covid monovalente in quanto avevano raggiunto la data di scadenza. Sempre per la stessa data sono stati smaltite anche 2964 dosi di vaccino bivalente BA1

Covid19, dalla paura al grande spreco: in Trentino migliaia di vaccini scaduti

TRENTO. La pandemia preoccupa sempre meno e lo dimostra anche l'attenzione verso il Covid19. L'ultimo bollettino settimanale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari è stato diffuso il 9 di giugno. A partire da quella data il Dipartimento Salute della Pat ha ritenuto non essere più necessario diramare notizie sui contagi

 

Per il Trentino gli ultimi dati che abbiamo sono quelli che riguardano i casi dal 2 all’8 giugno 2023. Nell'arco di quell'ultima settimana non sono stati segnalati decessi, i nuovi contagi sono stati 43, i tamponi effettuati 688, l’incidenza era a 8 per 100.000. I pazienti ricoverati erano 9 con un calo di tre rispetto la settimana precedente, nessuno in terapia intensiva.

 

Numeri veramente bassi che confermano come ormai, fortunatamente, non esista più un'emergenza, nonostante l'attenzione debba essere mantenuta alta soprattutto per le persone fragili.
 
L'Organizzazione mondiale della Sanità, fra l'altro, già a inizio maggio aveva comunicato che il Covid non era più un'emergenza sanitaria internazionale. L'Oms ha rimosso l'"allerta massima" sulla pandemia. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato della morte di "venti milioni di persone nel mondo".

 

Nonostante tutto questo si sia raggiunto grazie ai vaccini che hanno permesso di salvare milioni di vite umane, oggi l'andamento delle somministrazioni è nettamente in calo. In Trentino le vaccinazioni sono arrivate al numero di 1.295.232: in una settimana sono state 26 vaccinazioni, la maggiore parte (19) sono quarte dosi. 

 

CHE FINE FARANNO I VACCINI IN MAGAZZINO?

I vaccini che sono stati acquistati e che oggi si trovano nel magazzino dell'Azienda sanitaria che fine faranno? Tutti,  assieme alle tute anti-covid e mascherine  a disposizione del servizio sanitario, una volta scaduti vanno eliminati. Sta accadendo in tutta Italia.

 

Secondo le informazioni fornite dall'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss, in provincia di Trento a fine giugno sono state smaltite  6067 dosi di vaccino covid monovalente, da usare solo per il ciclo primario, cioè  per la prima o la seconda dose,  in quanto avevano raggiunto la data di scadenza. Sempre per la stessa data sono stati smaltite anche 2964 dosi di vaccino bivalente BA1 sempre usato contro il Covid.   Ma non solo. Accanto a questi vaccini già smaltiti ce ne sono altre 10.300 dosi di cui 700 per uso pediatrico che scadranno entro dicembre. Dopo quella data, ovviamente, faranno la stessa fine. 

 

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, in particolare le mascherine usate dal personale sanitario, invece, al momento, spiega sempre l'Azienda Sanitaria, “non abbiamo scorte in scadenza”. I termini  per le mascherine in questo caso sono per gennaio 2024 (FFP2) e marzo 2024 (IIR). 

 

CI SI DOVRA' VACCINARE IN AUTUNNO?
Al momento non vi è nessuna notizia certa. “In autunno – ha spiegato a il Dolomiti la dottoressa Maria Grazia Zuccali -  probabilmente ci sarà una vaccinazione Covid. Vedremo quale sarà la composizione e quali i destinatari”.

 

La Società Italiana d’Igiene, di cui è stato presidente anche il direttore dell'Apss, Antonio Ferro, e la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, hanno redatto delle raccomandazioni sulla base delle migliori evidenze scientifiche e delle  coperture vaccinali per preparare una piattaforma vaccinale adeguata, ampia ed efficace.

 

Viene raccomandato l’uso di una nuova dose di vaccino contro il Covid-19 nel periodo autunnale, ogni 12 mesi. Nello specifico dovrebbero essere coinvolti tutti i soggetti adulti over 50, coloro – tra i 6 mesi e i 50 anni – con condizioni di fragilità e gli operatori sanitari dopo 12 mesi dall’ultima vaccinazione ricevuta. Il richiamo dopo 6 mesi, invece, è raccomandato per tutti gli anziani Over 75, per tutti al di sopra di 6 mesi d’età con condizioni di immuno-compressione moderata o grave, per le donne in gravidanza (a distanza di 6 mesi dalla precedente). Per tutti i soggetti non rientranti nelle categorie precedenti, invece, è consigliata una dose annuale di vaccino (ogni 12 mesi). 

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