Trento, terminata la pandemia si cerca una nuova area per il Centro Vaccinale: l'obiettivo è risparmiare. Zuccali: ''In autunno probabile richiamo anti-Covid''
A tre anni dal Covid oggi il virus non fa più paura. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è diminuito e anche il numero di decessi causati dalla pandemia. Zuccali: " Ora le preoccupazioni eccessive dobbiamo lasciarcele un po' alle spalle seppure serva sempre fare attenzione"

TRENTO. Il centro vaccinale di Trento cerca ancora casa. Dall'area San Vincenzo, dove era stato predisposto nella prima fase della pandemia per fare i tamponi, nel maggio dello scorso anno era stato spostato in viale Verona in un'area privata, di proprietà di un'azienda, ad un affitto mensile di 5 mila euro più Iva. (QUI L'ARTICOLO)
Un impegno di certo oneroso. Ora che la pandemia è ormai terminata e il contratto annuale va verso la conclusione, l'Azienda sanitaria ha iniziato a guardarsi in giro per cercare una nuova dislocazione.
“Ormai il Covid non spaventa più, l'attenzione deve esserci sempre ma senza preoccupazioni eccessive” spiega a il Dolomiti Maria Grazia Zuccali direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell'Apss. Un centro adeguato per effettuare le vaccinazioni rimane comunque fondamentale.
Dottoressa Zuccali, oggi la situazione Covid è tranquilla. Il virus non spaventa più.
Il numero delle nuove infezioni che registriamo sarà sottostimato perché sono state allentate le misure. I casi segnalati saranno quindi inferiori a quelli che colpiscono le persone effettivamente. La gravità dell'infezione, l'impatto sulla salute, è peró più modesto, come dimostra il calo delle ospedalizzazioni. La campagna vaccinale ha avuto una grande efficacia nei confronti della gravità dell'infezione.
Lei crede che possano riapparire delle criticità in futuro?
Diciamo che guardando la storia dell'infezione sappiamo che nell'andare verso la stagione estiva ci sarà una attenuazione dell'incidenza come avvenuto negli anni precedenti. Bisognerà capire cosa accadrà in autunno rispetto alla vaccinazione.
E cosa potrebbe accadere?
In autunno è molto probabile che vi sia un rinnovo della vaccinazione in analogia alla chiamata per l'influenza, non si sa ancora se sarà in contemporanea o in modo separato. Sarà un intervento preventivo per l'inverno prossimo. Un vaccino che copre sia il Covid che l'influenza era auspicabile ma per quest'anno non è previsto.
Parlando di centri per fare i tamponi e i vaccini. Ci sono novità?
Per quanto riguarda i tamponi l'Azienda sanitaria ha optato a partire dall'inizio dello scorso anno di chiudere quelli che erano i drive through. Si è scelto di convenzionare le farmacie dove le persone potevano chiedere il tampone di diagnosi e di guarigione gratuitamente. Ora questo servizio gratuito è terminato. Rimangono sempre le farmacie per i tamponi ma a pagamento. Per quanto riguarda il centro vaccinale di Trento sud ci dovremo spostare.
Perché?
Dobbiamo scegliere una nuova sede, il contratto di affitto scadrà nei prossimi mesi e ci sposteremo. Stiamo cercando un'altra sistemazione. Il centro vaccinale, quello del centro servizi sanitari, rimarrà attivo per le vaccinazioni pediatriche ma per le vaccinazioni dell'adulto che sono sempre più numerose le abbiamo trasferite in quest'altra sede vaccinale più ampia.
La nuova sede dovrà essere spaziosa come quella che abbiamo. Si sta cercando qualcosa magari risparmiando.
Quanto è importante oggi tenere la mascherina o lavarsi bene le mani?
E' bene chiarire che al momento non ci sono particolari pericoli. Lavare le mani rimane importante è una precauzione, una buona norma di igiene contro tutte le malattie. Per quanto riguarda le mascherine sono consigliate nei luoghi molto affollati. Per i cosiddetti grandi anziani la protezione con la vaccinazione continua ad essere importante. Ora però le preoccupazioni eccessive dobbiamo lasciarcele un po' alle spalle seppure serva sempre fare attenzione.


















