"Dengue e Chikungunya? Senza vaccini e cure l'unica via è far sparire le zanzare tigre", Burioni: "Finora siamo stati fortunati: a rischio la salute e la stagione turistica"
Il noto virologo Roberto Burioni: "L'azione di prevenzione deve essere a tappeto in tutto il territorio nazionale: si deve cominciare a marzo con i larvicidi, tutta la popolazione deve essere coinvolta, e si deve monitorare il numero di zanzare presenti e se il numero è alto agire tempestivamente e con decisione, senza tentennamenti"

VERONA. A definirla una vera e propria epidemia è il virologo Roberto Burioni, che ai social ha affidato alcune considerazioni che partono dai numeri allarmanti di casi in crescita in Veneto, in particolare nel Veronese.
"La malattia esiste perché esistono le zanzare tigre che la trasmettono. Un malato arriva dall'estero in un luogo pieno di queste zanzare, e la malattia si diffonde".
"Come l'anno scorso per la Dengue, anche in questo caso siamo stati fortunati, perché siamo al 15 settembre e quando la temperatura scenderà le zanzare smetteranno di pungere. Però non possiamo da un lato contare sempre sulla fortuna: dobbiamo agire ovunque, in tutto il Paese, per fare sparire queste zanzare che peraltro prima del 1990 in Italia non c'erano".
"Siccome non abbiamo vaccini e non abbiamo cure, bisogna contrastare con decisione le zanzare - riprende Burioni -. L'azione deve essere a tappeto (il fatto che l'epidemia scoppi in un luogo o nell'altro è solo un caso) e non deve consistere semplicemente nella diffusione di insetticidi. Si deve cominciare a marzo con i larvicidi, tutta la popolazione deve essere coinvolta, e si deve monitorare il numero di zanzare presenti e se il numero è alto agire tempestivamente e con decisione, senza tentennamenti. Non è questione di destra o di sinistra, ma di tutela della salute pubblica e dell'economia di una nazione che dal turismo trae parte del proprio benessere".
"Non possiamo - conclude il virologo - rincorrere le infezioni trasmesse da zanzare: dobbiamo prevenirle. Se questo non verrà fatto corriamo il rischio di trovarci una bella epidemia di Dengue o Chikungunya alla fine della primavera e vedere non solo la nostra salute messa in pericolo, ma una stagione turistica estiva totalmente distrutta".














