Zanzara tigre, il virus della Chikungunya si diffonde nell'Alto Veronese: annullata la Sagra del Ceo
''Negli ultimi 10 giorni i casi sono aumentati più rapidamente e una causa di questo incremento è da individuare nella poca attenzione nell’adottare le buone pratiche, da parte dei cittadini, per prevenire sia le punture di insetto, tramite l’uso di spray repellenti cutanei, abbigliamento di colore chiaro e coprente più ampie superfici del corpo, sia la loro proliferazione'', spiegava l'Ulss9. Oggi la decisione del sindaco Tommasi

VERONA. Niente Sagra del Ceo. La Chikungunya sta colpendo con una certa forza l'area della Valpolicella - Alto Veronese e dopo il caso di Dossobuono è stato deciso di sospendere intanto per oggi venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 settembre la festa del quartiere di Chievo. Su lunedì 15 settembre si attendono aggiornamenti.

La sagra era già nel vivo da diverse ore con balli, cibo, sport ma i nuovi casi di persone contagiate da virus hanno spinto il comune e il sindaco Tommasi a pubblicare un'ordinanza che fermi la sagra perché proprio in quell'area dovranno essere fatti dei trattamenti di disinfestazione dalla zanzare.
Per contrastare la diffusione del virus – che non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes infette – viene rimarcato come sia fondamentale che tutti i cittadini adottino i comportamenti suggeriti (vedi sotto), e parallelamente proseguono gli interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare e tutelare la salute della comunità.
Ieri l'Ulss9 Scaligera aveva fatto proprio un punto sul diffondersi della malattia spiegando che “negli ultimi 10 giorni i casi sono aumentati più rapidamente e una causa di questo incremento è da individuare nella poca attenzione nell’adottare le buone pratiche, da parte dei cittadini, per prevenire sia le punture di insetto, tramite l’uso di spray repellenti cutanei, abbigliamento di colore chiaro e coprente più ampie superfici del corpo, sia la loro proliferazione”.
L'Iss spiega che la chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette, in particolare del genere Aedes. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia, attribuibile forse allo stesso agente virale. Attualmente l’infezione è stata identificata in oltre 60 Paesi di Asia, Africa, Europa e delle Americhe. In Italia si sono verificati focolai di trasmissione locale di chikungunya nel 2007 e nel 2017 sostenuti dalla zanzara Aedes albopictus (la cosiddetta “zanzara tigre”).
Dopo un periodo di incubazione variabile fino a un massimo di 12 giorni (in media di 3-7 giorni), si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Altri sintomi includono dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. Il dolore alle articolazioni è spesso debilitante, generalmente dura alcuni giorni ma può anche prolungarsi.
Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, tuttavia, in alcuni casi il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o anche anni. Spesso i sintomi nelle persone infette sono lievi e l’infezione può non essere riconosciuta o male interpretata, soprattutto nelle aree in cui è presente la dengue. Occasionalmente sono state segnalate complicanze oculari, neurologiche, cardiache e gastrointestinali. Raramente si verificano complicanze gravi, tuttavia negli anziani la malattia può essere una concausa di morte.












