Il tabloid inglese Telegraph attacca (ancora) il numero 1 al mondo: "Il tennis ha un problema: Jannik Sinner ha trasformato lo sport in una corsa a senso unico"
La critica, più che altro un "maldestro" tentativo di creare una notizia con annessa polemica, arriva dall'Inghilterra, da uno dei principali tabloid d'Oltremanica, il Telegraph, che già a luglio 2025, all'indomani del trionfo di Sinner a Wimbledon, aveva provato a screditare la storica e meravigliosa impresa dell'azzurro. All'epoca il Telegraph aveva pubblicato una foto di Jannik Sinner e Iga Swiatek, vincitrice del titolo femminile, titolando: "Vincitori squalificati per doping, è dura da digerire"

TRENTO. Incredibile (e assurdo), ma vero: c'è anche chi considera Jannik Sinner un "problema" per il tennis. E lo scrive pure.
La critica, più che altro un "maldestro" tentativo di creare una notizia con annessa polemica, arriva dall'Inghilterra, da uno dei principali tabloid d'Oltremanica, il Telegraph, che già a luglio 2025, all'indomani del trionfo di Sinner a Wimbledon, aveva provato a screditare la storica e meravigliosa impresa dell'azzurro (Qui articolo).
All'epoca il Telegraph aveva pubblicato una foto di Jannik Sinner e Iga Swiatek, vincitrice del titolo femminile, titolando: "Vincitori squalificati per doping, è dura da digerire".
L'editoriale a firma di Oliver Brown (che successivamente "citava" anche Kyrgios) si apriva con "E' un campione compromesso, ma non si può contestare la forza mentale di Jannik Sinner". E poi: "Ma anche la sua conversazione con la nuova regina (con riferimento alla Principessa di Galles, ndr) non ha potuto nascondere l'elefante nascosto nell'angolo: la questione se Sinner, squalificato per tre mesi dopo essere risultato positivo per due volte allo steroide proibito clostebol, avrebbe dovuto competere qui".
E' bene ricordare che Sinner non era stato squalificato, ma aveva patteggiato uno stop di 3 mesi con la Wada (così come Swiatek) in seguito alla positività al Clostebol, avvenuta per contaminazione esterna, senza alcuna volontà, non traendo alcun vantaggio dal punto di vista agonistico (Qui articolo).
Stavolta, invece, a firmare il "pregevole" è Simon Briggs, che la "spara" già nel titolo: "Il tennis ha un problema: Jannik Sinner ha trasformato lo sport in una corsa a senso unico".
"In un momento in cui l'unico vero avversario di Sinner, Carlos Alcaraz, è stato messo fuori gioco da un preoccupante infortunio al polso - scrive il giornalista inglese -, questa prestazione dominante ha rafforzato la recente impressione che il tennis maschile sia diventato una corsa a senso unico".
E ancora: "Considerando che la stagione più straordinaria di sempre nel circuito ATP è stata quella di John McEnroe nel 1984: 82 vittorie su 85 partite, ovvero il 96,5%, si può notare come il 94,7% di Sinner sia su una scala simile". E, infine: "A meno che il meteo non porti un'ondata di caldo fuori stagione - che farebbe emergere la leggera vulnerabilità di Sinner alle condizioni di caldo e umidità - possiamo aspettarci una sua incoronazione a Parigi tra tre settimane".
Dunque quale sarebbe il problema? Sinner è il più forte di tutti, stravince e l'unico avversario al suo livello è Carlos Alcaraz, attualmente fermo ai box per un infortunio al polso che, dopo il Roland Garros, lo costringerà a saltare anche Wimbledon, torneo che ha già vinto due volte, nel 2023 e nel 2024, prima di essere sconfitto lo scorso luglio proprio dal fuoriclasse di Sesto.
Il fatto che lo spagnolo sia costretto a fermarsi per alcuni mesi è un "imprevisto" proprio del mondo dello sport, ma non per questo il tennis di oggi, con un "Cannibale" assoluto (come Tadej Pogacar nel ciclismo) sul ponte di comando, è meno bello, suscita minor interesse e, trattandosi anche di business, è meno attrattivo da un punto di vista commerciale.
Senza tenere conto che i grandi campioni - vedi ad esempio Roger Federer nel suo "prime", quando Nadal e Djokovic dovevano ancora "arrivare" - hanno sempre contribuito a far crescere qualsiasi disciplina, soprattutto se - abbinati ai successi e alle qualità tecniche - vi sono anche comportamenti e atteggiamenti "esemplari". E, in tal senso, il fuoriclasse di Sesto (così come Alcaraz) è portatore di messaggi esclusivamente positivi.
Siamo sicuri che il Telegraph avrebbe proposto il medesimo articolo se il numero 1 al mondo fosse stato un britannico?












