Festival dell'Economia, il questore vieta il presidio contro Piantedosi. Il Coordinamento No Cpr: "Si vuole spegnere il dissenso. Noi non ci fermiamo"
Il ritrovo da via Manci si sposterà in via San Pietro alle ore 11.30. Il coordinamento No Cpr: "È probabile che l'ordine arrivi direttamente dal Viminale: Piantedosi non tollera il dissenso, non tollera le piazze che alzano la testa. Lui vorrebbe solo applausi”

TRENTO. Niente presidio in via Manci contro il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Nelle scorse ore, infatti, è arrivato il divieto del Questore per l'appuntamento promosso dal Coordinamento regionale No Cpr per domani mattina in occasione dell'arrivo in città del ministro che sarà ospite al Festival dell'Economia all'incontro “Immigrazione come problema o come opportunità” a partire dalle 12.30 al Teatro Sociale.
“Non siamo sorpresi. È probabile che l'ordine arrivi direttamente dal Viminale: Piantedosi non tollera il dissenso, non tollera le piazze che alzano la testa. Lui vorrebbe solo applausi” spiegano dal Coordinamento No Cpr.
“Del resto – continua la nota - Piantedosi è il ministro di un governo che, più di chiunque altro in questi anni, ha imposto una torsione autoritaria attraverso una sequela di decreti legge che hanno progressivamente compresso diritti e libertà fondamentali. I decreti hanno colpito su tutti i fronti. Criminalizzato il blocco stradale, l'occupazione di spazi inutilizzati e riconsegnati alla collettività, la protesta, anche pacifica, nei Cpr e nelle carceri. Costretto le Ong del soccorso civile a operare nel Mediterraneo in condizioni sempre più difficili, consegnando alle autorità il controllo discrezionale dei porti di sbarco. Esteso il Daspo urbano, trattando la povertà e la marginalità sociale solo come un problema di ordine pubblico”.
Il presidio di domani arriva dopo il corteo che si è tenuto sabato scorso e che ha visto oltre un migliaio di persone per le vie del centro storico per dire “No al Cpr a Trento”. (QUI L'ARTICOLO)
Quello che sta accadendo, viene spiegato dal Coordinamento è “coerente con l'ideologia dell'estrema destra mondiale: chi dissente viene punito, chi è vulnerabile viene espulso, chi resiste viene criminalizzato”.
La mobilitazione “No Cpr” non si fermerà. Il ritrovo, infatti, si sposterà in via San Pietro alle ore 11.30, nella via autorizzata, “per ribadire con forza – viene spiegato - la nostra contrarietà alle politiche repressive di questo governo”.












