Tabloid inglesi all'attacco di Sinner. The Sun: "Da peccatore a vincitore". The Guardian: "E' un campione compromesso. Una vittoria di resistenza e avvocati efficaci"
The Sun ha addirittura titolato l'editoriale con "Vincitori squalificati per doping, è dura da digerire" con una foto di Jannik Sinner e Iga Swiatek, vincitrice del torneo femminile (e, nel 2024, sospesa per un mese). Anche il tennista australiano Nick Kyrgios all'attacco: prima posta un tweet con solo un asterisco (x), che in tanti sport significa "con riserva", e poi ritwitta il contenuto di un altro utente che si "complimenta" con le sostanze dopanti assunte involontariamente dai due atleti

LONDRA. Jannik Sinner ha trionfato a Wimbledon. Per la prima volta in carriera. E' stato, è e sarà sempre un momento "gigantesco" per lo sport italiano.
Ha battuto Carlos Alcaraz dopo un match di altissimo livello, davanti al "solito" pubblico inglese, "british" in tutto e per tutto ed estremamente diverso (dal giorno alla notte, tanto per essere chiari) rispetto a quello francese che, nella finalissima del Roland Garros, aveva tifato "pro" Carlitos e contro Jannik.
D'altronde la rivalità tra Italia e Francia nello sport si perde nella notte dei tempi, con alternarsi di soddisfazioni e batoste per entrambi, in tutte le discipline sportive dove le sfide sono particolarmente sentite.
Ma, se il pubblico presente sulle tribune del "Central Court", lo stadio di tennis più autorevole del mondo, un luogo quasi "mistico", è stato impeccabile, sostenendo entrambi, emozionandosi per quanto hanno saputo fare i due fenomeni del tennis del presente e del futuro (che, a fine partita, hanno dato anche una clamorosa prova di sportività e stima reciproca) e lasciandosi andare ad un coro "Jannik, Jannik" sul finale di match, altrettanto non si può dire di tutti i giornali britannici.
Anzi, ad essere precisi, due tabloid inglesi, definiti da molti come "sensazionalisti", hanno attaccato, in maniera decisamente polemica e gratuita, il fuoriclasse di Sesto. Anziché celebrare lo storico trionfo del numero 1 al mondo e una giornata di sport eccezionale, si sono lasciati andare a polemiche e cattiverie assolutamente gratuite nei confronti di Sinner.
"The Sun", il secondo quotidiano in lingua inglese più letto del Regno Unito (alle spalle solamente del "free press" Metro), ha titolato con "Sinner a winner", cioè da "Da Sinner a vincitore", giocando sul cognome del fuoriclasse di Sesto che, in inglese, significa "peccatore".
E, nel pezzo, l'autore sottolinea come la vittoria sia arrivata "solo due mesi dopo essere rientrato dalla squalifica per doping". Insinuando, dunque, che il successo nello Slam inglese sia arrivato "troppo presto", nonostante dal momento del legittimo, sottolineiamo "legittimo", ritorno in campo siano trascorsi più di 60 giorni. La sfida con Alcaraz è stata, invece, semplicemente definita "avvincente".
Ancora più duro - e per certi versi inaccettabile - è stato l'attacco sferrato da "The Telegraph", che pubblica una foto di Jannik Sinner e Iga Swiatek, vincitrice del titolo femminile, titolando: "Vincitori squalificati per doping, è dura da digerire".
Con riferimento anche alla sospensione di un mese per l'atleta polacca, trovata positiva ad agosto 2024 alla trimetazidina (TMZ) dopo aver assunto della melatonina per problemi legati al jet lag. Il livello di colpa era stato considerato al limite più basso per "nessuna colpa o negligenza significativa" e la Wada (con sui Sinner si è accordato per tre mesi di stop) non aveva presentato ricorso al Tas dopo l'indagine condotta dall'Itia.
Ebbene, l'editoriale a firma di Oliver Brown si apre con "E' un campione compromesso, ma non si può contestare la forza mentale di Jannik Sinner". E poi: "Ma anche la sua conversazione con la nuova regina (con riferimento alla Principessa di Galles, ndr) non ha potuto nascondere l'elefante nascosto nell'angolo: la questione se Sinner, squalificato per tre mesi dopo essere risultato positivo per due volte allo steroide proibito clostebol, avrebbe dovuto competere qui".
E qui, l'autore del pezzo cita addirittura Nick Kyrgios, che sin dal primo giorno ha sempre attaccato "in lungo e in largo" il numero 1 al mondo e, dopo la vittoria, ha condiviso due contenuti sui social, il primo contenente solamente un "asterisco (*)", a significare che il successo è da considerarsi "con riserva" (o, in alcune discipline, che il vincitore ha primeggiato in circostanze "inusuali" o quando un atleta viene squalificato ad anni di distanza), mentre il secondo tweet era il repost di un contenuto pubblicato ad un altro utente che recitava: "Complimenti al Clostebol & Trimetazidine!".
"Nick Kyrgios, finalista tre anni fa, non ha perso tempo a esprimere la sua opinione, pubblicando un messaggio su X che non conteneva parole, ma solo un asterisco - si continua a leggere nel pezzo -. Normalmente i contributi dell'australiano potrebbero essere liquidati come le invettive di un malcontento invidioso del successo di un giocatore superiore. Tranne per il fatto che Wimbledon si è trovava di fronte a una situazione tutt'altro che normale, con i campioni di singolare maschile e femminile di quest'anno che hanno scontato una sospensione per doping negli ultimi 12 mesi".
Ma non è finita, perché, nella parte finale, si raggiunge, probabilmente, l'apice. "Il tennis preferisce parlare di come il numero 1 del mondo abbia affrontato qualche piccolo inconveniente nel suo programma, piuttosto che affrontare la questione fondamentale dello sport leale e di quanto questo sia centrale per la fiducia del pubblico".
E, ancora: "Alla fine i tre mesi di assenza di Sinner dal tour (circuito, ndr) sono sembrati fin troppo comodi, troppo convenienti. La tempistica, cadendo esattamente tra Melbourne e Parigi, gli ha garantito di non perdere un solo Major, di non essere mai stato minacciato di perdere la sua posizione di numero 1 in classifica. Si confronti questo trattamento indulgente nei confronti di una superstar con il destino che i membri della base (tradotto: i meno famosi) hanno dovuto sopportare".
Infine: "Un campione con un asterisco? Un'affermazione audace - conclude il giornalista -. Ma non c'è dubbio che il suo nome, appena iscritto nell'albo d'oro più prestigioso del suo sport, porti con sé un bagaglio angosciante. Questa è stata una vittoria per nervi saldi, resistenza e alcuni avvocati molto efficaci".
Per fortuna, nel Regno Unito c'è anche chi ha celebrato nella giusta maniera la straordinaria vittoria di Jannik Sinner. Il Times ha titolato: "Spietato Jannik Sinner batte Carlos Alcaraz per vincere il titolo di Wimbledon", spiegando che "Sinner si è dimostrato più efficace, prevalendo dopo aver sotterrato i demoni di Parigi". Anche il The Guardian scrive: "Jannik Sinner torna a ruggire e batte Carlos Alcaraz per la prima volta in finale a Wimbledon".












