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| 05 set 2025 | 15:48

Febbre Chikungunya, nel veronese salgono i casi: ecco le 10 regole per contrastare la diffusione del virus

Tra le varie misure di contrasto al virus, oltre agli interventi straordinari di disinfestazione, anche una campagna di sensibilizzazione: ecco il decalogo diffuso dall'Azienda sanitaria

di Redazione

VERONA. Con l'aumentare in provincia di Verona dei casi di febbre chikungunya (QUI ARTICOLO), malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, aumentano anche le azioni di contrasto al virus da parte delle autorità competenti.

 

Tra queste una campagna di sensibilizzazione ai fini di fornire alle persone indicazioni per controllare, contenere e infine bloccare i focolai attualmente presenti sul territorio.

 

Oltre agli interventi straordinari di disinfestazione delle aree interessate dai contagi, viene sottolineato dall'Azienda Sanitaria Ulss9 Scaligera, è fondamentale è la collaborazione dei singoli cittadini: ad essere diffuso un decalogo dell'Istituto Zoprofilattico veneto con alcune regole fondamentali per contrastare il virus e, di conseguenza, proteggersi.

 

Si tratta, viene specificato, di "poche ma rigorose regole da seguire" e che indicano come comportarsi non solo per evitare le punture di zanzara, ma anche per far sì che si interrompa il ciclo riproduttivo delle zanzare stesse. 

 

Queste le regole da seguire per contrastare la diffusione del virus di Chikungunya e per proteggersi:

 

1) Proteggersi dalla puntura delle zanzare con repellenti registrati e di comprovata efficacia, seguendo attentamente le istruzioni riportate sul prodotto.

 

2) Eliminare i contenitori che possono accumulare acqua anche in piccole quantità, come secchi e sottovasi, e ricordarsi di tenerli sempre capovolti.

 

3) Evitare il ristagno di acqua nei vasi e sottovasi all'aperto oppure svuotarli almeno una volta alla settimana: le uova di zanzara non si sviluppano e le larve vengono eliminate.

 

4) Coprire con zanzariere o teli di plastica vasche e bidoni senza lasciare fessure: così si impedisce la deposizione delle uova.

 

5) Mettere pesci in fontane e vasche all'aperto: si nutrono delle larve di zanzare.

 

6) Utilizzare zanzariere alle finestre

 

7) L'aria condizionata tiene lontano le zanzare.

 

8) Trattare i tombini privati e le vasche all'aperto con larvicidi seguendo le istruzioni in etichetta.

 

9) Indossare vestiti preferibilmente di colore chiaro, senza lasciare aree estese del corpo scoperte. 

 

10) In ambienti chiusi o riparati si possono usare diffusori di insetticidi: ricordarsi di arieggiare il locale prima di soggiornarvi.

 

L’appello delle Istituzioni e dell’Azienda sanitaria è quello di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni richiamate, prestando attenzione anche a piccoli ma importanti accorgimenti che possono fare la differenza, come dotarsi di repellente e indossare vestiario coprente quando si frequentano luoghi all’aperto, particolarmente esposti alla presenza di zanzare, ed evitare che si formino ristagni di acqua nei giardini privati, ma anche nei vasi e nei sottovasi di piante e fiori posizionati all’aperto, evitando l'acqua stagnante nelle proprietà ma anche nelle aree cimiteriali.

 

L'invito è anche quello a tenersi aggiornati su queste tematiche consultando i canali istituzionali dell’ente, che sono tenuti costantemente aggiornati. 

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