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| 03 set 2025 | 16:19

Febbre Chikungunya, salgono a 19 i casi nel veronese: rafforzati i controlli, in programma nuove disinfestazioni

A comunicare l'aggiornamento è la Direzione Regionale Prevenzione, proseguono le azioni per tenere sotto controllo la presenza delle zanzare e tutelare la salute delle persone

Febbre Chikungunya, salgono a 19 i casi nel veronese: rafforzati i controlli, in programma nuove disinfestazioni

VERONA. Crescono i casi di chikungunya in provincia di Verona: sono complessivamente 19 quelli segnalati dall'inizio del focolaio.

 

L'area interessata è in particolare la zona di Sant’Ambrogio di Valpolicella e della sua frazione Domegliara, e solo un paziente risulta al momento ricoverato, seppur in buone condizioni.

 

Altri casi, nei giorni scorsi, erano stati registrati a Dossobuono, frazione del comune di Villafranca, e Corrubbio di Negarine, frazione di San Pietro in Cariano: il sindaco di Villafranca aveva inoltre deciso di sospendere la sagra di Dossobuono, in programma nel fine settimana (QUI ARTICOLO).

 

A comunicare il numero di casi, all'oggi, è la Direzione regionale Prevenzione nell'aggiornamento odierno: proseguono in questi giorni anche i nuovi interventi di disinfestazione, ma anche le azioni "porta a porta" per tenere sotto controllo la presenza delle zanzare e tutelare la salute collettiva.

 

Ad essere convocati dalla Direzione Prevenzione - nella giornata di ieri, per un aggiornamento sulla situazione e per valutare l’andamento e l’efficacia delle azioni avviate - il Gruppo ristretto regionale per le arbovirosi, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Condivise inoltre, con l'Istituto Superiore di Sanità, ulteriori azioni da attuare tempestivamente tra cui il rafforzamento del programma di controllo e supervisione delle attività di disinfestazione.

 

La Chikungunya, va ricordato, non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes infette. Per ridurre il rischio è importante utilizzare repellenti cutanei anche durante il giorno, l'installazione di zanzariere alle finestre e alle porte ed eliminare tutte le raccolte di acqua stagnante, dove le zanzare solitamente si riproducono.

 

Le raccomandazioni alla popolazione sono quelle di tenere porte e finestre chiuse, di non lasciare animali all'esterno e, se non è possibile coprire eventuali orti nei giardini, non mangiare o lavare molto bene frutta e ortaggi nei giorni successivi ai trattamenti.

 

 

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