Salgono a 12 i casi di febbre Chikungunya nel Veronese. Sospesa una sagra paesana, al via i trattamenti
Gli ultimi due sono stati registrati a Dossobuono, frazione del comune di Villafranca e Corrubbio di Negarine, frazione di San Pietro in Cariano, comune della Valpolicella. Il sindaco villafranchese Roberto Dall'Oca ha deciso di sospendere la sagra: già sabato sera sono iniziati i trattamenti

VERONA. Salgono a 12 i casi di febbre Chikungunya in provincia di Verona.
Gli ultimi due sono stati registrati a Dossobuono, frazione del comune di Villafranca e Corrubbio di Negarine, frazione di San Pietro in Cariano, comune della Valpolicella.
Il sindaco di Villafranca ha deciso di sospendere la sagra di Dossobuono, che era iniziata venerdì e avrebbe dovuto concludersi oggi, domenica 31 agosto.
"Il caso di Chikungunya - spiega l'amministrazione villafranchese - è stato riscontrato a Dossobuono, in zona impianti sportivo. Con ordinanza sindacale viene sospesa la sagra".
Le operazioni di disinfestazione sono già iniziate ieri sera, sabato 30 agosto, con l'intervento adulticida e continueranno anche stasera (dalle 21.30 alle 6) e domani, lunedì 1 settembre. Lunedì inizierà anche la disinfestazione anti larvale, porta a porta e pubblica via, a partire dalle 8 e, nello stesso lasso tempo, verranno "trattati" anche i fossati, ove presenti nell'area.
Le raccomandazioni alla popolazione sono quelle di tenere porte e finestre chiuse, di non lasciare animali all'esterno e, se non è possibile coprire eventuali orti nei giardini, non mangiare o lavare molto bene frutta e ortaggi nei giorni successivi ai trattamenti.
La Chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes infette. Per ridurre il rischio è importante utilizzare repellenti cutanei anche durante il giorno, l'installazione di zanzariere alle finestre e alle porte ed eliminare tutte le raccolte di acqua stagnante, dove le zanzare solitamente si riproducono.












