Altri tre casi di Chikungunya a Sant'Ambrogio: sono cinque in tutto, otto complessivamente nel Veronese. Piano di disinfestazione straordinario
I casi sono stati segnalati tutti nella frazione di Domegliara, la più grande del comune ambrosiano. I trattamenti larvicidi e adulticidi contro la zanzara tigre sono iniziati ieri - 25 agosto - e dureranno sino a giovedì, sia in orario serale che diurno. I tecnici dell'Ulss 9 Scaligera stanno intanto effettuando controlli casa per casa per cercare di ricostruire la linea di contagio e tracciare il cluster

SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA. Salgono a cinque i casi di febbre Chikungunya nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella, segnatamente nella frazione di Domegliara, che portano ad otto il totale delle persone contagiate in provincia di Verona.
Dopo i primi due casi riscontrati a Domegliara, la principale frazione del comune ambrosiano, nei giorni scorsi sono emersi altri tre contagi dovuti alla puntura da parte di esemplari infetti di zanzara tigre.
Il sindaco di Sant'Ambrogio di Valpolicella ha emanato un'ordinanza urgente che dispone l'immediato intervento sull'intero territorio comunale, così come indicato dall'Ulss 9 Scaligera, a tutela della salute e dell'igiene pubblica.
Nella serata di ieri - lunedì 25 agosto - sono iniziati i trattamenti larvicidi, a sui seguiranno quelli adulticidi, che verranno svolti in orario serale e diurno sino a giovedì 28 agosto.
"Serve collaborazione da parte di tutti" è stato il commento di Renato Zorzi, sindaco di Sant'Ambrogio di Valpolicella.
I tecnici del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 9 Scaligera stanno, intanto, effettuando controlli casa per casa per cercare di ricostruire la linea di contagio e tracciare il cluster, cioè la presenza la presenza di due o più casi di persone affette da un virus, appartenente allo stesso ceppo, correlati nello spazio e nel tempo.












