Nasce una nuova bike lane in Trentino, sulla salita dei "Campionissimi". La corsia per ciclisti "non restringe la carreggiata, ma amplia il rispetto reciproco"
Hanno preso il via i lavori di realizzazione della bike lane, la corsia riservata ai ciclisti situata sul margine destro della carreggiata, nel tratto che da San Michele all'Adige sale sino a Giovo, in località Maso Roncador. Si snoderà lungo le strade provinciali 58 e 131 per una lunghezza di circa 7 chilometri e un dislivello complessivo di 443 metri

SAN MICHELE. Una nuova Bike Lane sulla salita dei "Campionissimi".
Hanno preso il via i lavori di realizzazione della bike lane, la corsia riservata ai ciclisti situata sul margine destro della carreggiata, nel tratto che da San Michele all'Adige sale sino a Giovo, in località Maso Roncador.
L'avvio delle operazioni è avvenuto ufficialmente alla presenza del Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, del sindaco di Giovo Riccardo Dalvit e del vice sindaco di San Michele all'Adige Mariano De Gasperi.

La corsia "dei ciclisti" partirà dalla Fondazione Mach e salirà sino in val di Cembra, in una terra in cui il ciclismo è quasi una "religione".
"A San Michele - ha spiegato il Governatore trentino - inizia una salita tra le più iconiche del nostro territorio, definita "Campionissimi". Da qui vogliamo continuare a lavorare sul tema della sicurezza stradale: questa è la prima bike line che realizziamo quest'anno e nelle prossime settimane partiranno i lavori per altre. Si tratta di una sperimentazione per capire come migliorare la sicurezza degli utenti della strada di fronte alle tragedie che abbiamo avuto negli ultimi anni".
La nuova bike lane si snoderà lungo le strade provinciali 58 e 131 per una lunghezza di circa 7 chilometri e un dislivello complessivo di 443 metri. Il tracciato parte dalla ciclovia dell'Adige (Eurovelo 7) in prossimità del ponte ciclopedonale di San Michele e sale verso la valle di Cembra, attraversando i vigneti e arrivando sino a Maso Roncador.
Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede corsie ciclabili con una larghezza di circa 80 centimetri, delimitata da linea tratteggiata e apposita simbologia, in salita, mentre nei tratti definiti "promiscui", dove la carreggiata è inferiore a 6 metri, la sicurezza è migliorata da pittogrammi a terra (bici più freccia di direzione da tenere per la bici) e regole di precedenza.
L'introduzione della corsia non determina per i veicoli obblighi diversi nei confronti dei velocipedi: i veicoli a motore devono dare sempre la precedenza alle bici, che possono essere sorpassate mantenendo però una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dove le condizioni della strada lo permettano, secondo l'articolo 148, comma 9 bis, del codice della strada, introdotto recentemente.
"Si tratta di un'iniziativa fondamentale - ha sottolineato Riccardo Dalvit, sindaco di Giovo e presidente dell'Us Montecorona - e lo dico sia da massimo dirigente di una società, visto che i nostri ragazzi si allenano ogni giorno sulle strade che da ex ciclista: avere questo segnale orizzontale ci dà una sicurezza in più, visto che i conducenti delle auto capiscono che c'è un tratto di strada occupato dai ciclisti. Questo tipo di segnale, tra l'altro, dà la possibilità agli automobilisti, in mancanza di ciclisti, di valicarlo senza intralciare il traffico".
"Ogni iniziativa per proteggere e favorire i percorsi ciclabili - ha raggiunto il vice sindaco rotaliano De Gasperi -, soprattutto in presenza di tratte molto trafficate, è importante, sia ovviamente per i ciclisti ma anche per chi frequenta le strade in automobile. Ben vengano queste iniziative, che vanno supportate e incentivate".
Il tratto San Michele - Giovo si aggiunge ai percorsi già tracciati durante il 2025 sulla SS43, la SP64 e la SS612. L'obiettivo è quello di facilitare il rispetto della norma del codice della strada riguardo la distanza minima di sorpasso di un metro e mezzo.












