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Covid, Bisesti: ''Raggiunto il picco di contagi. Calano le classi in quarantena''. Via libera al reintegro dei no-vax che sono stati positivi: ''Per 3 mesi super green pass''

L'assessore all'istruzione ha parlato di 360 classi che rientreranno a scuola da qui a lunedì prossimo mentre il dirigente provinciale Ruscitti ha confermato che il problema dei no vax che hanno contratto il Covid esiste solo in ambito medico e sanitario dove ordine dei medici e degli infermieri non hanno previsto il reintegro

Pubblicato il - 28 January 2022 - 17:20

TRENTO. Raggiunto il picco e chi ha contratto il Covid, anche se non vaccinato, potrà tornare al lavoro, anche a scuola. Questo quanto emerso nell'ultima conferenza stampa della Provincia rispetto al mondo dell'istruzione. L'assessore Bisesti ha chiarito, infatti, che da ieri a oggi sono calate le classi in isolamento per la prima volta da molto tempo: da 511 di ieri oggi si è passati a 476. ''Nella giornata di ieri abbiamo raggiunto, ci auguriamo il picco della pandemia - spiega Bisesti - 511 sezioni messe in quarantena, però siamo fiduciosi per il proseguo e da oggi a lunedì ne abbiamo 360 che rientreranno. Ovviamente ci saranno delle nuove classi che entreranno in quarantena ma l'andamento di entrate e fuoriuscite da oggi sembra aver invertito il trend''.

 

La cosa è stata confermata anche dal dirigente Ceccato che ha chiarito come oggi si sono avute 71 classi tornate in presenza e entro lunedì circa 270 riprenderanno la scuola regolarmente. La dirigente dell'Apss Silvia Franchini ha aggiunto che resta ancora molto alta l'attenzione riposta nella fascia 0-14 anni ''che è quella più scoperta dalla vaccinazione e confermiamo il dato della progressiva e prudente discesa dei casi''. Il dirigente provinciale Ruscitti ha, quindi, completato il ragionemento dichiarando che ''Per a prima volta nel Paese l'Rt è sceso sotto a 1. Noi siamo ancora sopra ma siamo stati anche a 2.1 e 2.2. Quindi effettivamente pare esserci stata un'inversione del trend. Ma abbiamo la campagna vaccinale in essere e non vorrei che questi dati che cominciano ad essere migliori possano portare a sottovalutare la cosa. La vaccinazione deve proseguire assolutamente''. 

 


 

E a proposito di vaccinazioni la Provincia ha chiarito che anche in quei luoghi di lavoro dove è richiesto obbligatoriamente il vaccino sarebbero ammesse anche le persone guarite dal Covid. ''Nel mondo dell'istruzione esisterebbe l'obbligo vaccinale - ha spiegato Ceccato - ma il guarito da Covid è coperto per 3 mesi con super green pass''. ''Sarebbe un controsenso dire a queste persone che possono fare tutto avendo un super green pass ma non possono lavorare - ha completato Ruscitti - e poi per 3 mesi avendo contratto il virus non potrebbero comunque fare il vaccino. Il problema ad oggi, quindi, esiste solo per due categorie: medici e gli infermieri. I presidenti degli ordini nazionali di medici e infermieri, infatti, hanno emesso una circolare che sospende la sospensione dal lavoro. Abbiamo chiesto che il ministro Speranza chiarisca la questione. Resterebbe un controsenso il fatto che queste persone potranno svolgere una vita normale a tutti i livelli ma non potranno lavorare''.  

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