Covid19, peggiora la situazione dell'epidemia e per l'Europa l'Alto Adige diventa 'rosso'. Il Trentino passa da zona 'verde' ad 'arancione'
Nella mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie che monitora l’avanzare della pandemia nei Paesi dell’Unione europea diminuiscono le regioni in verde in Italia: anche Liguria, Provincia di Trento, Umbria, Abruzzo e Puglia tornano in arancione

BOLZANO. In Italia stanno crescendo i contagi ma in Alto Adige la situazione è ormai di allarme. Nelle ultime settimane si è aggravata all'interno degli ospedali dove, secondo i dati diffusi ieri dall'Azienda sanitaria altoatesina, sono 62 le persone ricoverate.
La preoccupazione, espressa anche dal governatore Arno Kompatscher durante la conferenza di martedì scorso, deriva anche dai focolai che si sono registrati non solamente nelle scuole o nei posti di lavoro ma anche in alcune case di riposo.
Proprio nelle scorse ore l'Alto Adige è diventato “rosso” nella mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie che monitora l’avanzare della pandemia nei Paesi dell’Unione europea.
Il rapporto settimanale si basa sull’incidenza ogni 100mila abitanti combinata con il tasso di positivi sui test effettuati e classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del coronavirus. Le uniche zone verdi in tutta Europa sono 6 regioni italiane: qui i contagi sono meno di 50 su 100mila abitanti con un tasso di positività minore al 4% o meno di 75 su 100mila con un tasso inferiore all’1%.
Nella mappa di questa settimana, diminuiscono le regioni in verde in Italia: anche Liguria, Provincia di Trento, Umbria, Abruzzo e Puglia tornano in arancione. In verde, invece, ci sono Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Molise, Basilicata e Sardegna.

I dati mostrano un peggioramento della situazione pandemia a livello europeo partendo dall'Europa dell'Est dove la mappa realizzata da Ecdc segnala diverse zone in rosso scuro. Stessa situazione anche in Austria e in peggioramento in Germania.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha manifestato preoccupazione per il ritmo in cui ha ripreso a diffondersi la pandemia in Europa, stimando che da qui a febbraio si potrebbe registrare un altro mezzo milione di morti nel Vecchio Continente.














