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Coronavirus, da Selva Valgardena a San Martino in Passiria: altri 16 Comuni in Alto Adige inseriti in ''zona rossa''

Il governatore Arno Kompatscher: "Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale". Sono 36 i Comuni inseriti in zona rossa. Le misure decadono a partire dal 6 dicembre con l'introduzione del Super Green pass

Di L.A. - 26 novembre 2021 - 19:03

BOLZANO. Altri 16 Comuni diventano "zona rossa" in Alto Adige. Questa la decisione della Provincia di Bolzano che cerca di arginare la diffusione dell'epidemia Covid. "Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale", il commento del governatore Arno Kompatscher, dell'assessore Thomas Widmann e del direttore generale dell’Azienda sanitaria altoatesina, Florian Zerzer.

 

La situazione epidemiologica, come noto, è molto delicata in Alto Adige, le autorità hanno optato per ripristinare alcune limitazioni e istituire diverse zone rosse sulla base di tre criteri: un’incidenza settimanale di contagi superiore alle 800 unità per 100 mila abitanti; una quota di vaccinati (ciclo completo) sotto l’80% della popolazione residente e il numero di persone attualmente positive al virus deve superare le 5 unità.

 

Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 540 nuovi positivi e purtroppo si è contato un altro decesso. Resta invariata la situazione nelle terapie intensive (sono 9 i pazienti quando dovrebbero essere 10 per superare la soglia fissata del 10% per la zona gialla) mentre peggiora quella negli ospedali dove i ricoveri passano da 81 (che rappresentavano il 16% di occupazione dei reparti ospedalieri) a 88 ricoverati (Qui articolo).

 

La commissione di esperti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha infatti esaminato la situazione pandemica dei Comuni e ha constatato che per altri 16 Comuni con molti casi positivi, pochi vaccinati e un'alta incidenza di contagi settimanale, saranno applicate regole anti-Covid particolarmente severe: Monguelfo-Tesido, Villandro, Prato allo Stelvio, Laces, Lasa, Tirolo, Campo Tures, Selva dei Molini, Perca, San Martino in Passiria, Selva di Valgardena, Fiè allo Sciliar, Valle Aurina, Cermes, Gais e Malles. Le regole saranno applicate a partire dalla notte di domenica 28 novembre su lunedì 29 novembre.

 

Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso: Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello-Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria (Qui articolo).

 

Il governo nazionale introdurrà dal prossimo 6 dicembre il Super Green pass, che garantirà maggiori libertà alle persone vaccinate o guarite. “Con una nuova ordinanza recepiremo le regole nazionali del Super green pass”, ha spiegato Kompatscher. Con il nuovo provvedimento decadrà il regime stabilito dalle ordinanze nei 36 Comuni attualmente interessati. Una applicazione anticipata del Super Green Pass non è invece possibile a causa dell’attuale classificazione dell’Alto Adige come zona bianca. Tale possibilità è prevista invece solo dalla zona gialla.

 

Per i cittadini degli attuali 36 Comuni interessati dalle norme più restrittive, tra le 20 e le 5 del mattino sono consentiti solo gli spostamenti giustificati da comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o situazioni di necessità. Per questi spostamenti è necessaria un'autodichiarazione che deve essere compilata prima o direttamente durante il controllo.

 

Le attività sportive e l'esercizio fisico all'aperto sono permessi anche in aree attrezzate per questo scopo e nei parchi pubblici. Tuttavia, una distanza di almeno due metri da altre persone deve essere mantenuta durante le attività sportive, e una distanza di almeno un metro durante qualsiasi altra attività. Durante l'attività motoria, si deve anche indossare la mascherina. Non sono permesse attività sportive o motorie tra le 20 e le 5 del mattino.

 

Tutti gli eventi pubblici (compresi quelli culturali, ricreativi, sportivi o fieristici) in spazi chiusi privati o pubblici sono sospesi. Sono sospese anche le prove e le esibizioni di cori e bande musicali, così come le rappresentazioni teatrali, le proiezioni cinematografiche, le conferenze e simili incontri in presenza.

 

Le manifestazioni organizzate aperte al pubblico possono svolgersi all'aperto in aree delimitate nel rispetto delle misure di sicurezza di cui all'allegato A su presentazione del Green Pass (guarito, vaccinato, testato). I protocolli di sicurezza specificheranno le restrizioni di accesso per evitare assembramenti e mantenere le distanze minime. Gli eventi sportivi e le competizioni di livello nazionale e internazionale e gli eventi analoghi organizzati dalle associazioni e federazioni sportive possono svolgersi nel rispetto dei protocolli di sicurezza delle rispettive associazioni sportive.

 

Le sessioni di allenamento degli atleti che partecipano agli eventi e alle competizioni approvate sono consentite nel rispetto dei protocolli di sicurezza dell'organo di governo sportivo pertinente. Le restanti competizioni sportive all'aperto sono permesse solo per gli sport individuali e non per gli sport di contatto e la presenza del pubblico è vietata.

 

Le maschere Ffp2 o equivalenti devono essere indossate in tutti gli spazi chiusi (tranne che nella propria casa). All'esterno, le maschere chirurgiche o di grado superiore devono essere indossate se la distanza interpersonale di un metro non può essere mantenuta in modo permanente. In ogni caso, questo vale per tutti gli assembramenti di persone, e quindi ad esempio nei centri delle città e dei paesi, nelle piazze, nei mercati e nelle code d’attesa.

 

All'interno degli esercizi commerciali, sia i clienti che il personale devono indossare maschere Ffp2 o equivalenti. Un cliente ogni 10 metri quadrati di spazio corrisponde al numero di presenze contemporaneamente consentite nei suddetti ambienti, mentre un massimo di due clienti sono ammessi contemporaneamente nei negozi grandi meno di 20 metri quadrati. Si deve garantire una distanza interpersonale di almeno un metro. L'accesso deve essere scaglionato in modo che le persone non rimangano nei locali più del necessario per gli acquisti.

 

Negli esercizi di ristorazione, le consumazioni seduti con un massimo di 4 persone al tavolo sono consentite fino alle 18, a condizione che siano rispettate le misure di sicurezza della legge provinciale. Le strutture ricettive possono servire i loro ospiti interni anche dopo le 18. Vendite da asporto e a domicilio sono permesse dalle 5 del mattino alle 20. Assembramenti non sono consentiti né all'interno né all'esterno dei locali. Anche le mense e analoghi servizi di ristorazione con catering possono continuare le loro attività. In tutti i casi di cui sopra vanno rispettate le norme di sicurezza. Nessuna limitazione per asiliscuole e servizi per l'infanzia.

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