Contenuto sponsorizzato

Covid, dal 12% di residenti contagiati di Rodengo al 4% di Naz-Sciaves (I DATI), l'Alto Adige pensa a chiusura anticipata di bar e ristoranti e Green pass per uscire dai Comuni

Una situazione epidemiologica particolarmente delicata in Alto Adige e la Provincia prepara una stretta per cercare di arginare la diffusione di Covid. In alcuni territori i tassi di infezione particolarmente alti come il 12% di Rodengo che supera di oltre dieci volte Bolzano a 0,8%

Di Luca Andreazza - 22 November 2021 - 18:16

BOLZANO. E' attesa per le prossime ore un'ordinanza provinciale per cercare di limitare il contagio in determinati Comuni altoatesini. La Giunta di Bolzano si è riunita per approfondire le prossime mosse e le necessarie misure per contenere l'epidemia. 

 

Una situazione epidemiologica particolarmente delicata in Alto Adige e la Provincia prepara una stretta per cercare di arginare la diffusione di Covid. Il numero delle infezioni continua a crescere rapidamente, un trend che si riflette anche sui tassi delle ospedalizzazioni e sulla pressione del sistema sanitario. Sono stati superati due parametri per il cambio di classificazione: incidenza dei casi per 100 mila abitanti e ricoveri nei reparti ordinari, mentre il dato relativo alle terapie intensive si trova sul limite della soglia.

 

E se il governo appare intenzionato a dare il via libera all'apertura degli impianti anche in zona arancione e rossa, seppur con limitazioni (Qui articolo), una pressione sugli ospedali troppo alta e un'incidenza delle infezioni troppo marcata lascerebbe poco spazio alle certezze: la tenuta del sistema sanitario è evidentemente dirimente per potersi permettere di accogliere pazienti provenienti da eventuali incidenti sulle piste con la clientela che potrebbe non essere attratta dall'idea di spostarsi in Alto Adige per le vacanze e rischiare di contagiarsi.

 

Anche il governo riconosce le criticità altoatesine e sembra favorevole all'ipotesi di restrizioni. Questo dopo che Kompatscher ha chiesto a Roma di valutare un modello austriaco e il lockdown sui no vax. Le Regioni stesse in Conferenza hanno evidenziato la necessità di pianificare un incontro urgente con palazzo Chigi per implementare le limitazioni e rafforzare il Green pass (Qui articolo).

 

Intanto l'esecutivo bolzanino è in fase di predisposizione di una nuova ordinanza per cercare di interrompere il contagio: le ipotesi nei "Comuni rossi" sono di chiusura alle 18 per bar e ristoranti, gli abitanti potrebbero varcare i confini comunali solo con il Green pass. Uso della mascherina anche all’aperto, le Ffp2 sui mezzi pubblici e misure restrittive “variabili” nei Comuni in base al numero delle infezione. Una versione simile a quella del 2G di Vienna che permetterebbe solo a vaccinati e guariti l’accesso a bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, stadi, piste da sci. Il Green pass ottenuto con i tamponi varrebbe solo per il lavoro.

 

Una situazione complicata dettata dalla scarsa adesione alla campagna vaccinale con "un tasso di vaccinati inferiore del 10% rispetto alla media nazionalecon oltre 100 mila persone oltre i 12 anni che non si sono ancora vaccinate, e una certa indisciplina nell’osservare le norme relative al distanziamentoall’igiene e all’utilizzo delle mascherine" (Qui articolo). 

 

Negli ultimi giorni sono aumentate le somministrazioni ma appaiono necessarie ulteriori misure per cercare di arginare questa situazione. Attualmente ci sono una trentina di Comuni con un tasso di infezione superiore al 2,4% della popolazione: il picco a Rodengo (1.274 abitanti e 155 casi attivi) con il 12. A Bolzano il dato assoluto è naturalmente più alto (800 casi attivi su 107.969 abitanti) ma la percentuale è decisamente più bassa: 0,8%.  

 

Poi S. Pancrazio (1.538 abitanti - 84 casi - 5,4%), Ultimo (2.923 abitanti - 133 casi - 4,5%), Vandoies (3.331 abitanti - 145 casi - 4,3%), Naz-Sciaves (3.311 abitanti - 135 casi - 4%), Funes (2.573 abitanti - 95 casi - 3,7%), Rio Pusteria (3.195 abitanti - 119 casi - 3,7%), Selva dei Molini (1.408 abitanti - 53 casi - 3,7%), Senales (1.246 abitanti - 47 positivi - 3,7%), Plaus (745 abitanti - 28 casi - 3,7%), Castelbello-Ciardes (2.324 abitanti - 83 casi - 3,5%), Martello (834 abitanti - 28 positivi - 3,4%), Ortisei (4.838 abitanti - 167 casi - 3,4%), Terento (1.784 abitanti - 61 casi - 3,4%), Tirolo (2.439 abitanti - 83 casi - 3,4%), Postal (1.934 - 62 casi - 3,2%), Verano (986 abitanti - 32 casi - 3,2%), Castelrotto (6.908 abitanti - 210 casi - 3%) e Silandro (6.296 abitanti - 192 casi - 3%).

 

E ancora S. Cristina Valgardena (2.016 abitanti - 59 casi - 2,9%), Falzes (2.919 abitanti - 83 casi - 2,8%), Laion (2.744 abitanti - 76 casi - 2,7%), Lasa (4.105 abitanti - 110 casi - 2,7%), Barbiano (1.771 abitanti - 48 casi - 2,7%), Parcines (3.860 abitanti - 104 casi - 2,7%), Rasun Anterselva (2.929 abitanti - 77 casi - 2,6%), Badia (3.485 abitanti - 90 casi - 2,5%), S. Lorenzo di Sebato (3.865 abitanti - 103 casi - 2,6%), Luson (1.577 abitanti - 40 casi - 2,5%), Malles Venosta (5.302 abitanti - 135 positivi - 2,5%), Marlengo (2.834 abitanti - 73 casi - 2,5%), Chienes (2.956 abitanti - 73 casi - 2,4%).

 

QUI IL PRESIDENTE KOMPATSCHER PRESENTA ALCUNI DEI CONTENUTI DELL'ORDINANZA OSPITE A LA7 DA LILLI GRUBER

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 16 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 maggio - 10:28
Il sindaco di Mezzolombardo: “C'è l'apprensione di un'intera comunità in questa situazione ogni commento sembra quasi superficiale. Tutti [...]
Cronaca
17 maggio - 08:45
Con l’apertura delle graduatorie nelle altre provincie italiane molti docenti in possesso della specializzazione si stanno spostando per [...]
Cronaca
17 maggio - 06:01
Il presidente Fand Trentino Groff ha partecipato al sopralluogo avvenuto con la Protezione civile e l'assessora Segnana per collaudare le pedane e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato