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| 18 nov 2021 | 13:16

Coronavirus, in Alta Austria e Salisburgo lockdown generale. La Germania ha 65mila nuovi casi: ''Avremo un Natale terribile se non facciamo qualcosa''

Mentre la Repubblica Ceca attua le restrizioni solo per i non vaccinati da lunedì e i francesi si dicono favorevoli al lockdown per i no vax Germania e Austria, in maniere diverse, sono gravemente colpite dal virus. Per entrare in Austria dall'Alto Adige bisognerà essere vaccinati o avere un tampone molecolare

Coronavirus, in Alta Austria e Salisburgo lockdown generale

BERLINO. ''Avremo un Natale terribile se non facciamo qualcosa per arrestare la tendenza attuale''. Lo ha detto il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in un intervento a una videoconferenza ieri sera a Dresda. Il tutto con il picco di infezioni registrate ieri: oltre 50mila. Un picco, però, superato enormemente oggi con 65.371 nuovi casi e altri 264 decessi.

 

Numeri drammatici che preoccupano la Germania e, purtroppo, ''le stime sono più che fosche'', ha aggiunto il presidente dell'istituto responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, facente parte del Ministero federale della salute tedesco.

 

 "Dietro le infezioni registrate si nascondono almeno il doppio o il triplo dei numeri", ha spiegato. "C'è una grande emergenza nel nostro Paese e chi non la vede commette un grave errore". L'incidenza settimanale è di 336,9 positivi su 100 mila abitanti (comunque molto inferiore, per esempio, al caso altoatesino dove l'incidenza a ieri era sui 405 casi ogni 100mila abitanti). L'indice di ospedalizzazione è salito a 5,15 pazienti su 100 mila abitanti (ieri era 4,86).

 

Wieler ha affermato che la Germania deve aumentare i suoi tassi di vaccinazione significativamente al di sopra del 75%, dal 67,7% attuale. Alcune regioni della Germania hanno tassi di vaccinazione al 57,6%. Ha anche chiesto la chiusura di club e bar, la fine degli eventi su larga scala e l’accesso in molti luoghi della vita pubblica limitato ai vaccinati e ai guariti. Queste le misure che secondo il numero uno del Robert Koch Institut potrebbero invertire il trend del contagio per cercare, in qualche modo, di salvare il Natale.

 

Come noto buona parte dei Paesi europei sta guardando al modello austriaco per evitare di bloccare per un altro inverno l'economia generale e per salvare il sistema sanitario. Modello all'italiana superato con maggiori restrizioni, tamponi non validi per garantire la ''libertà'' come avviene in Italia e lockdown modulari per i no vax con restrizioni solo per loro. Anche la Repubblica Ceca (che in queste ore ha registrato il record di positivi, 22.479 con solo il 60% di popolazione vaccinata con la prima dose) ha deciso di adottare questo sistema e da lunedì escluderà i non vaccinati da ristoranti, locali ed eventi pubblici. I test non saranno più sufficienti, bisognerà dimostrare di essere vaccinati o guariti.

 

In Francia, intanto, il 60% dei cittadini si dice (un sondaggio di Elabe per BfmTv) favorevole lockdown no vax per bloccare la curva pandemica (ieri sono stati registrati 20.294 casi). L'Austria, però, non ha fatto in tempo ad arginare la curva pandemica e in Alta Austria e nel Land di Salisburgo è stato deciso di far scattare il lockdown per tutti. L'incidenza settimanale su 100mila abitanti nel Salisburghese oggi è di 1672 e in Alta Austria di 1557. "Non abbiamo più grandi margini di manovra", ha detto il governatore dell'Alta Austria Thomas Stelzer. Il lockdown - ha detto - durerà "alcune settimane" e si è reso necessario per permettere la operatività degli ospedali. A questo punto non è più escluso neanche un lockdown generale nazionale, con un'incidenza di 971.  

 

Intanto nel sud dell'Austria si è deciso che da lunedì i non vaccinati non potranno più entrare nel loro Paese. L'unico modo da non vaccinati sarà presentare un tampone molecolare negativo, merce rara in questa fase di tracciamento difficilissimo per tutti gli stati europei. I test antigenici e i test degli anticorpi non saranno più ammessi come comunica l'Euregio Tirolo Alto Adige Trentino su Facebook, sono previste deroghe per i pendolari transfrontalieri (per motivi di lavoro, di scuola, di studio, per motivi familiari o per la visita al coniuge), per i quali continua ad applicarsi la regola del 3G (attestato di vaccinazione/guarigione/test negativo pcr o antigenico). Tuttavia la validità dei test per i pendolari viene ridotta per i molecolari da 7 giorni a 72 ore e per gli antigenici da 48 a 24 ore.

 

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