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| 13 nov 2021 | 12:02

Coronavirus, giornata difficile in Alto Adige con 359 positivi e 4 morti. Aumentano i ricoveri e zona gialla a un passo: ''Infezioni in aumento, vaccinatevi''

E' sempre più complicata la situazione epidemiologica in Alto Adige che rischia il cambio di classificazione. Una giornata difficile con un altro forte incremento dei nuovi casi e quattro morti: "La quarta ondata è in pieno corso. La situazione è estremamente preoccupante nei Paesi limitrofi e anche la situazione sul territorio è in peggioramento"

Coronavirus, giornata difficile in Alto Adige con 359 positivi e 4 morti

BOLZANO. "La quarta ondata è in pieno corso". Questo il commento dell'assessore Thomas Widmann, che mette in guardia la popolazione sulla nuova situazione di emergenza. "Il numero di infezioni aumentano rapidamente, così come il numero di pazienti ospedalieri. La situazione è estremamente preoccupante nei Paesi limitrofi e anche la situazione in Alto Adige è in peggioramento".

 

E' sempre più complicata la situazione epidemiologica in Alto Adige che rischia il cambio di classificazione. Una giornata difficile con un altro forte incremento dei nuovi casi, 359 positivi, e quattro morti

 

"Il fatto che attualmente siamo ancora ampiamente liberi di mantenere nostre le relazioni sociali - aggiunge l'assessore Widmann - possiamo prestare la nostra attività lavorativa o frequentare la scuola in presenza, è grazie a coloro che sono già stati vaccinati. Tuttavia il virus continua a diffondersi, quindi esorto tutti coloro che non lo abbiano ancora fatto a recuperare al più presto possibile la vaccinazione o a non ritardare la dose di richiamo. Allo stesso tempo dobbiamo ancora perseverare nel rispetto rigoroso delle regole di igiene, nell’uso delle mascherine e nel rispetto del distanziamento sociale".

 

L'Azienda sanitaria altoatesina riporta inoltre di un peggioramento dei dati ospedalieri: sono 66 le persone nei normali reparti, 22 i ricoverati in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e 8 i pazienti in terapia intensiva. I dati del 12 novembre indicano un tasso di occupazione del 13% in area non critica e del 6% in terapia intensiva con le soglie critiche rispettivamente al 15% e al 10%.

 

Il quadro è molto delicato e si rischiano limitazioni per fronteggiare l'ondata che travolge il territorio altoatesino. Restrizioni che metterebbero in difficoltà e sotto pressione le categorie economiche, la scuola, le attività sociali e l'apparato sanitario.

 

Una fase di progressivo peggioramento alle porte di una stagione invernale attesissima dopo il blocco dell'anno scorso. E questa situazione ha spinto l'esecutivo a ipotizzare misure in stile Austria dedicate solo ai non vaccinati. Una proposta lanciata dal presidente Arno Kompatscher e portata a Roma dalla senatrice dell'Svp Julia Unterberger

 

L'appello delle autorità alla popolazione è quello di aderire alla campagna di vaccinazione: "L'Alto Adige è coinvolto attualmente dalla quarta ondata. Ogni vaccinazione in più significa una sicurezza aggiuntiva in questa situazione epidemica. Per interrompere quest'ondata, le persone non vaccinate dovrebbero munirsi di una protezione vaccinale al più tardi adesso, ma anche le vaccinazioni di richiamo sono della massima importanza".

 

Con l'inizio della campagna di vaccinazione, in Alto Adige sono state somministrate complessivamente 724.468 dosi contro il contagio da coronavirus. Dall'ultimo comunicato di una settimana fa, si sono aggiunte 10.805 vaccinazioni, rispetto alla settimana precedente con 8.904 vaccinazioni complessive, si è quindi nuovamente registrato un aumento. 1.669 vaccinazioni sono state inoculate come prima dose, 3.565 come seconda dose e 5.571 come vaccinazione di richiamo o “booster”.

 

"Riscontro con grande frequenza che molte persone non sono consapevoli del fatto che la protezione fornita dal vaccino diminuisca dopo un certo tempo", spiega il responsabile facente funzioni del team Covid, Patrick Franzoni: "Soprattutto per le persone anziane, nel contesto dell’attuale situazione epidemiologica, è fondamentale un richiamo. Tuttavia questo non è per nulla insolito in medicina. In generale, accade spesso con le vaccinazioni, che la somministrazione di una vaccinazione di richiamo sia necessaria per ottenere una risposta immunitaria sufficiente".

 

Alla data di giovedì 11 novembre, il 78,3% della popolazione vaccinabile di età superiore ai 12 anni è ora considerata immunizzata, cioè il 68,7% dell'intera popolazione dell'Alto Adige. Al 7 novembre, il tasso di copertura vaccinale tra gli over 60 è dell'88,3%, quindi l'11,7% di questa fascia di età non è ancora vaccinato. Tra gli under 60, il 76,9% è stato vaccinato e quindi la percentuale di coloro che sono sollecitati alla vaccinazione è del 23,1%.

 

Il direttore generale Florian Zerzer commenta la situazione di tensione negli ospedali "Il 15 ottobre erano occupati negli ospedali dell'Alto Adige 30 posti letto con pazienti Covid, il 1 novembre erano già 54 e l'11 novembre 70. Queste cifre mostrano in maniera chiara quanto drammaticamente la situazione si stia deteriorando. Allo stesso tempo, abbiamo meno personale a nostra disposizione. Dobbiamo anche garantire l'assistenza sanitaria per l'intera popolazione al di là della patologia del Covid. La vaccinazione è al riguardo il nostro strumento più importante. Esorto quindi anche a vaccinarsi, non solo per la prima vaccinazione, ma anche per la vaccinazione di richiamo".

 

I numeri in breve:

Test Pcr:

Tamponi effettuati ieri: (12 novembre ): 1.665

Nuovi casi testati positivi da PCR: 359

Numero delle persone testate positive al coronavirus: 83.986

Numero complessivo dei tamponi effettuati: 692.159

Numero delle persone sottoposte al test PCR: 251.629 (+524)

 

Test antigenici:

Numero complessivo test antigenici: 2.258.777

Test antigenici eseguiti ieri: 8.480

Test nasali eseguiti fino al 12.11.2021: 1.035.180 test totali, 1.954 risultati positivi, di cui 1.128 confermati, 392 PCR negativi, 736 in attesa del risultato/non confermati con testo entro 3 giorni.

 

Dati casi positivi del (12.11.) per fascia d'età:
0-9: 39 = 11%
10-19: 56 = 16%
20-29: 40 = 11%
30-39: 46 = 13%
40-49: 57 = 16%
50-59: 46 = 13%
60-69: 29 = 8%
70-79: 31 = 9%
80-89: 11 = 3%
90-99: 4 = 1%
Totale: 359 = 100%

 

Altri dati:

Pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: 66

Pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti): 22 (situazione al 12.11.2021)

Pazienti Covid-19 in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes: 6

Numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva: 8

Decessi complessivi (incluse le case di riposo): 1.217 (+4)

Persone in quarantena/isolamento domiciliare: 5.939

Persone che hanno concluso la quarantena e l'isolamento domiciliare: 151.639

Persone alle quali sinora sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento: 157.578

Guariti totali: 79.749 (+87)

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