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| 03 nov 2021 | 13:20

Coronavirus, in Alto Adige continua a peggiorare la situazione: altri 196 casi, un morto e crescono i ricoveri. Aumenta il rischio zona gialla

Con un'incidenza già da zona gialla e l'occupazione delle aree non critiche che si avvicina alla soglia del 15% la Provincia di Bolzano teme nuove restrizioni. L'Alto Adige ha il più basso livello di vaccinati d'Italia e si guarda all'Austria dove è previsto il lockdown per i non vaccinati in caso di peggioramento della situazione ospedaliera

Coronavirus, in Alto Adige continua a peggiorare la situazione: altri 196 casi, un morto e crescono i ricoveri

BOLZANO. L'Alto Adige sempre più in difficoltà e a questo punto appare sempre più chiaro che la Provincia di Bolzano si trova dentro una nuova ondata Covid contenuta, al momento, sul dato dei ricoveri solo grazie al vaccino ma meno contenuta sui contagi anche per il basso (rispetto al dato nazionale) livello di popolazione vaccinata. Tutti hanno negli occhi le manifestazioni sul Talvera e in tantissime cittadine altoatesine per dire no ai vaccini e al green pass e i dati sono incontrovertibili: la Provincia di Bolzano è sotto il 71% (70,6%) di popolazione vaccinata con la prima dose contro una media nazionale che è sopra il 78% (78,7%) e, come ha spiegato ieri Kompatscher, il livello del contagio ricorda più quello austriaco (dove si sta mettendo in campo il lockdown graduale, più restrizioni in base alle occupazioni dei reparti ospedalieri, per i non vaccinati).

 

Quasi 200 casi (196) in 24 ore con 1.334 tamponi molecolari sono il segno di un contagio in continua crescita. Si deve, poi, purtroppo, segnalare un altro decesso e un ulteriore aumento dei ricoveri (oggi sono 62 con tre persone in terapia intensiva). A guardare i grafici, poi, si può notare come si sia raggiunto il picco delle persone in isolamento da più di otto mesi a questa parte mentre sui ricoveri se il dato è, fortunatamente, ancora lontano dai livelli di un anno fa e dalla soglia più critica il dato è nettamente peggiore rispetto a quello medio italiano: il dato medio nazionale vede un occupazione delle terapie intensive al 4% e delle aree non critiche al 5% mentre il dato di Bolzano è del 4% sulle terapie intensive e all'11% per le aree non critiche.    

 


 

L'Alto Adige, dunque, rischia nuove chiusure. Per decretare il passaggio in area gialla, infatti, oltre all’incidenza oltre 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti bisogna oltrepassare altri due parametri: il 10% dei posti occupati in rianimazione e il 15% negli altri reparti. Sull'incidenza Bolzano ha già un quadro doppio rispetto alla soglia di guardia (nell'ultimo report dell'Iss era a 81 casi ogni 100.000 abitanti ma la situazione in questi giorni è ulteriormente peggiorata) e anche la percentuale di posti occupati negli altri reparti si avvicina preoccupantemente alla soglia del 15%. Resta, fortunatamente, ancora basso il dato sulle terapie intensive. Ecco che allora l'appello del presidente Kompatscher a vaccinarsi diventa ancor più importante.

 

“Abbiamo una situazione diversa dal resto d'Italia - ha detto ieri il governatore dell'Alto Adige - ma più simile a quella dell'Austria dove si stanno introducendo nuove misure restrittive contro la pandemia”. “Purtroppo – ha spiegato in conferenza stampa – dobbiamo constatare che i numeri stanno peggiorando e stiamo registrando sempre più infezioni. Una situazione che è correlata esattamente a quella della vaccinazione della popolazione. Un tasso basso dei vaccinati porta ad un tasso più alto di chi è infettato. E' la conferma di ciò che la scienza ci dice da mesi”. ''Noi continuiamo a mettere a disposizione dei cittadini tutti i sistemi per vaccinarsi, dal punto della logistico – ha spiegato il governatore altoatesino – siamo stati lodati anche dal generale Figliuolo. I nostri sforzi continueranno per informare la popolazione. Il rischio è quello di cambiare colore nella classificazione ed avere nuove restrizioni”.

 

 

Coronavirus – Comunicato dell’Azienda sanitaria -I laboratori dell'Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.334 tamponi PCR e registrati 196 nuovi casi positivi.

A livello provinciale ad oggi (3 novembre) sono stati effettuati in totale 679.087 tamponi su 247.736 persone.

I numeri in breve:

Test PCR:

Tamponi effettuati ieri (2 novembre): 1.334

Nuovi casi testati positivi da PCR: 196

Numero delle persone testate positive al coronavirus: 81.303

Numero complessivo dei tamponi effettuati: 679.087

Numero delle persone sottoposte al test PCR: 247.736 (+368)

Test antigenici:

Numero complessivo test antigenici: 2.186.309

Test antigenici eseguiti ieri: 9.683

Test nasali eseguiti fino al 02/11/2021: 968.186 test totali, 1.417 risultati positivi, di cui 704 confermati, 375 PCR negativi, 338 in attesa del risultato/non confermati con testo entro 3 giorni.

 

Dati casi positivi del 02.11.2021 per fascia d'età:

0-9: 15 = 8%
10-19: 33 = 17%
20-29: 27 = 14%
30-39: 25 = 13%
40-49: 25 = 13%
50-59: 31 = 16%
60-69: 20 = 10%
70-79: 9 = 5%
80-89: 8 = 4%
90-99: 3 = 2%

Totale: 196 = 100%

Altri dati:

Pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: 59

Pazienti Covid-19 in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes: 4

Numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva: 3

Decessi complessivi (incluse le case di riposo): 1.205 (+1)

Persone in quarantena/isolamento domiciliare: 3.382

Persone che hanno concluso la quarantena e l'isolamento domiciliare: 148.839

Persone alle quali sinora sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento: 152.221

Guariti totali: 78.753 (+107)

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