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| 13 nov 2021 | 11:59

Covid-19, Berlino e la Sassonia chiudono ai no-vax mentre in Olanda scatta il lockdown “parziale”

La quarta ondata sta colpendo duramente il Vecchio continente, tornato secondo l'Oms “l'epicentro” mondiale della pandemia: in Germania si discutono nuove misure a livello nazionale ma intanto i vari Lander mettono in campo restrizioni locali. In Olanda invece il governo ha deciso una stretta nazionale: per 3 settimane chiusure anticipate dei locali

Covid-19, Berlino e la Sassonia chiudono ai no-vax mentre in Olanda scatta il lockdown “parziale”

TRENTO. “L'Europa è tornata l'epicentro della pandemia”. Erano state queste pochi giorni fa le parole del direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità per il Vecchio continente, Hans Kluge, in merito alla risalita dei casi che sta interessando tutta l'Unione. E i numeri della quarta ondata non possono che confermarlo: è record di contagi negli ultimi giorni in Germania e Olanda, e in entrambi i Paesi le autorità corrono ai ripari per cercare di limitare la diffusione del virus.

 

Se a livello nazionale il governo federale tedesco non ha ancora inasprito le restrizioni nonostante un ritmo di circa 50mila casi quotidiani negli ultimi giorni, le differenze a livello regionale sono molto ampie e in alcuni Lander sono già state annunciate misure di contenimento a livello locale. Mentre nel dibattito parlamentare infatti si sta delineando la possibilità di estendere il modello 3G (il corrispettivo in sostanza del Green pass in Italia) anche sul posto di lavoro, in Sassonia, a Berlino e Amburgo e pure in Brandeburgo si è passati alla regola 2G, limitando quindi gli ingressi nei locali al chiuso a tutte le persone che non siano vaccinate o guarite dal Covid-19.

 

Nel frattempo un'impennata di contagi in Olanda, da due giorni a circa 16mila casi giornalieri (il record nelle precedenti ondate era stati di circa 13mila), ha spinto il premier Mark Rutte ad annunciare un lockdown parziale di tre settimane a partire da oggi. In sostanza bar, ristoranti e attività essenziali dovranno abbassare le serrande entro le 20, mentre per tutte le altre attività la chiusura è prevista alle 18. Stretta anche sugli eventi sportivi, che dovranno svolgersi a porte chiuse, e sugli assembramenti, con il limite massimo di 4 persone da invitare in casa indicato dal governo. “Il virus è ovunque” ha dichiarato Rutte, annunciando le misure che ha definito “inevitabili” a causa della pressione che la quarta ondata sta portando sul sistema ospedaliero olandese.

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