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| 20 dic 2021 | 08:41

Covid, Crisanti a il Dolomiti: ''Con Omicron i vaccinati non proteggeranno più i no vax che saranno ancora più a rischio''

Andrea Crisanti: "La terza dose per ripotare una copertura importante fino all'80%, le vaccinazioni in età pediatrica e altre misure consentono di avere un maggiore controllo sulla diffusione di Covid per arrivare a sviluppare i farmaci per curare i pazienti in terapia intensiva e un vaccino che consenta una protezione più duratura"

Covid, Crisanti a il Dolomiti: Con Omicron i vaccinati non proteggeranno più i no vax che saranno ancora più a rischio''

TRENTO. "Le terze dosi sono una priorità e poi si deve procedere velocemente anche con le vaccinazioni in età pediatrica". A dirlo a Il Dolomiti il professore Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova. "Le persone con 2 dosi sono suscettibili all'infezione e i no vax sono ancora più vulnerabili e corrono rischi ancora più alti di sviluppare una forma grave della malattia".

 

Si delineano un altro Natale e un altro Capodanno caratterizzati dalle strette in Europa. La variante Omicron spinge la risalita della curva epidemiologica, un contagio che corre in Gran Bretagna. I governi valutano nuove misure per fronteggiare un inverno di recrudescenza dell'epidemia Covid. "Questa mutazione ha cambiato gli equilibri: l'Inghilterra è passata da 50 mila casi a quasi 90 mila positività nell'arco di 7 giorni.  E' un dato che non va sottovalutato e il Paese è ritornato in sofferenza", 

 

La variante Omicron imperversa nel Regno Unito e Boris Johnson potrebbe essere costretto a diramare nuove disposizioni e non si esclude il lockdown per cercare di arrestare la circolazione virale. Stretta anche in Olanda con ristoranti, bar, cinema, teatri e negozi non essenziali pronti a chiudere. Si valutano nuove misure nel corso delle festività anche in Francia (Qui articolo).

 

In Italia la curva e la relativa pressione sugli ospedali è in crescita ma non ancora in modo esponenziale. Qualche caso di variante Omicron è stato intercettato, però non è ancora prevalente rispetto alla Delta. "Sicuramente - spiega Crisanti - la mutazione è pericolosa come dimostra la situazione in Inghilterra. E' già presente anche nel nostro Paese e diventa importante rallentare la diffusione di questa variante, una pericolosità dettata dalla dinamica del contagio e dalla capacità di infettare anche i vaccinati con due dosi".

 

Insomma, Omicron sembra avere un vantaggio competitivo rispetto a Delta. "La barriera protettiva è più bassa rispetto a Delta - aggiunge il professore - anche se la protezione sembra ancora garantita sulla possibilità di non sviluppare una forma grave della malattia. Certo, se però i numeri diventano troppo grandi, anche percentuali piccole possono avere un impatto importante. E per questo è fondamentale accelerare sulle terze dosi".

 

Gli ultimi monitoraggi fanno suonare più di qualche campanello d'allarme. Nella settimana 8-14 dicembre sono stati registrati in Italia +17,8% di nuovi casi, +17,9% di ricoveri, +11,2% di terapia intensive e +18,8% di decessi (dati Fondazione Gimbe). La situazione è in peggioramento a livello nazionale. Il ministero della salute ha deciso per il cambio di colorazione da lunedì 20 dicembre per TrentinoLiguriaMarche Veneto. Queste Regioni si aggiungono alla Provincia di Bolzano, alla Calabria e al Friuli Venezia Giulia

 

"In questo momento siamo sulla difensiva e si deve trovare un nuovo equilibrio - prosegue Crisanti - per rallentare la circolazione virale, si deve prendere tempo e gestire la situazione fino alla primavera perché poi l'incidenza diminuisce per il maggior utilizzo degli spazi aperti. La terza dose per ripotare una copertura importante fino all'80%, le vaccinazioni in età pediatrica e altre misure consentono di avere un maggiore controllo sulla diffusione di Covid per arrivare a sviluppare i farmaci per curare i pazienti in terapia intensiva e un vaccino che consenta una protezione più duratura".

 

La guardia deve restare alta per Crisanti in quanto la variante Omicron "può infettare più facilmente le persone con solo due dosi, anche se la maggior parte dei vaccinati ha sintomi relativamente lievi questa dinamica non va sottovalutata. Ma adesso i vaccinati non proteggeranno più i no vax che saranno ancora più a rischio. I luoghi oggi più a rischio sono i mezzi pubblici e andrebbero rese obbligatorie le mascherine Ffp2, ma anche la scuola per la capacità della mutazione di contagiare i bambini. Ora per la scuola c'è la vaccinazione e sono convinto che è sicura alla luce dei dati confortanti di Stati Uniti e Israele: nessun effetto collaterale se non un po’ di mal di testa o febbre il giorno dopo".

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