Omicron spaventa l'Europa. In Gran Bretagna positivi cresciuti del 72% in una settimana e si pensa al lockdown. L'Olanda chiude da domani
Il Guardian riporta le stime fatte dagli analisti del governo che dicono che senza nuove misure restrittive si rischia entro fine anno di avere fino a 2 milioni di nuovi casi ogni 24 ore e potenzialmente 6.000 decessi ogni 24 ore. Ovviamente sono proiezioni con uno scenario di libertà totale ma il lockdown è alle porte e il governo è pronto ad agire mentre il ministro della salute attacca i no vax: ''Dannosi per la società''

LONDRA. ''Potrebbe essere troppo tardi per reagire'', questo il mesto commento del ministro della salute britannico Sajid Javid sul Sunday Telegraph alla luce di quanto sta accadendo nel Regno Unito con la variante Omicron. L'esplosione dei contagi è stata rapidissima e se oggi si contano 82.886 nuovi positivi negli scorsi giorni si sono superati i 90.000 quando solo lunedì si viaggiava sui 50.000 casi. In ogni caso con il dato odierno si supera per la quarta volta da inizio pandemia l'incremento giornaliero di contagi sopra soglia 80mila. Il dato dell'ultimo bollettino registra un aumento del 72% dei casi rispetto alla settimana scorsa.
Insomma il quadro è molto negativo e Omicron è ritenuta la principale responsabile di questo ritorno fortissimo del virus (assieme alla pessima gestione inglese che ormai da mesi aveva completamente eliminato qualsiasi forma di attenzione, dall'uso delle mascherine alle restrizioni nei luoghi pubblici). Il Guardian, addirittura, riporta delle proiezioni fatte dal gruppo di scienziati SPI-M-O del governo del Gruppo Consultivo Scientifico per le Emergenze che mostrano come il numero giornaliero di positivi potrebbe raggiungere tra i 600.000 casi e i 2 milioni entro la fine del mese, se non vengono introdotte immediatamente nuove restrizioni. Numeri spaventosi che si tradurrebbero, poi, in un picco tra i 3.000 e i 10.000 ricoveri ospedalieri al giorno e tra i 600 e i 6.000 decessi al giorno. Ovviamente l'oscillazione dipende da molteplici fattori tra cui le misure che verranno introdotte dal governo che ormai sono già all'orizzonte.
E la strada da intraprendere pare essere rimasta solo quella del lockdown. ''Potrebbe essere troppo tardi per rispondere alla variante Omicron - ha detto Javid -, perché i casi individuati nel Regno Unito sono già molto diffusi''. E l'ipotesi di chiusura dopo Natale, per due settimane che circola insistentemente sugli organi di stampa ed è appoggiata anche dai virologi britannici? ''In qualità di governo, faremo tutto quello che è necessario fare e in queste ore stiamo monitorando i dati e ne stiamo discutendo con i nostri scienziati e con i nostri migliori consulenti''. E ancora, prosegue il ministro della salute sul Sunday Telegraph: ''A questo punto dobbiamo tenere in considerazione ogni possibile misura''.
Poi un duro attacco a quel 10% di popolazione britannica che ancora non si è vaccinata. ''Il comportamento dei No-vax è dannoso per la tutta la società, e queste persone devono essere consapevoli dei danni che stanno causando: occupano letti in ospedali che potevano servire per chi ha un problema al cuore o per chi è in attesa di un intervento. Invece di proteggere sé stessi e la loro comunità hanno deciso di non vaccinarsi, impattando in modo estremamente dannoso su tutti gli altri''.
Questo mentre i Paesi Bassi hanno già deciso per il blocco a livello nazionale. Tutti i negozi non essenziali, bar e ristoranti in Olanda saranno chiusi fino al 14 gennaio a partire da domenica, ha detto il primo ministro ad interim Mark Rutte in una conferenza stampa ieri sera. Le scuole e le università saranno chiuse fino al 9 gennaio, ha detto. Parigi ha cancellato i fuochi d'artificio di Capodanno, la Danimarca ha chiuso teatri, sale da concerto, parchi di divertimento e musei, l'Irlanda ha imposto un coprifuoco alle 8 di sera su pub e bar e ha limitato la partecipazione a eventi interni ed esterni. L'Austria ha bloccato gli ingressi introducendo le regole all'italiana sui controlli con tamponi anche per vaccinati (solo chi ha fatto la terza dose può entrare liberamente) e con l'isolamento fino a 10 giorni per chi non è vaccinato.









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