Covid-19, obbligo di mascherina e Green pass nel Regno Unito: marcia indietro di Johnson, annunciate le restrizioni del 'piano B'
Nelle ultime 24 ore i contagi nel Paese sono stati 51.342, 161 i morti e 729 le ospedalizzazioni: la settimana prossima in Parlamento si voteranno le nuove restrizioni annunciate dal premier

TRENTO. Era rimasto uno degli ultimi Paesi nel Vecchio continente a non applicare alcuna restrizione ai non vaccinati, garantendo peraltro l'accesso senza mascherina in tutti i luoghi pubblici: ora però nel Regno Unito la variante Omicron spaventa e il governo di Boris Johnson è corso ai ripari annunciando l'arrivo di nuove limitazioni per contenere il contagio a partire da venerdì 10 dicembre.
L'annuncio del premier è arrivato, riportano i quotidiani inglesi, mentre il governo si trova in una piena “crisi di credibilità” a causa di una festa di Natale che si sarebbe tenuta lo scorso anno a Downing Street, quando il Paese si trovava in lockdown. “Non è un lockdown, è un piano B” ha detto ieri il primo ministro, annunciando l'obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi pubblici e di presentare, a partire dal 15 dicembre, l'Nhs Covid pass (l'equivalente del nostro Green pass) per accedere nei locali notturni e partecipare ad eventi con più di 500 persone al chiuso e 4.000 all'aperto.
Da lunedì invece il governo chiederà a chi può di tornare a lavorare da casa. In tutti i casi si tratta di misure già attive in Scozia, Irlanda del Nord e Galles e che, dopo il voto in Parlamento della settimana prossima, potrebbero tornare ad essere applicate anche in Inghilterra. A spaventare in particolare Johnson è l'arrivo della variante Omicron, al momento confermata in 568 casi nel Regno Unito ma che le stime delle autorità sanitarie riporterebbero essere fino a 20 volte più diffusa, portando il totale dei casi probabilmente intorno alle 10mila unità.
Le misure introdotte dal governo non hanno comunque l'obiettivo di arrestare la diffusione della nuova variate, ma piuttosto di cercare di rallentarla. La paura infatti è che un improvviso e importante aumento dei contagi possa tradursi in un'ondata di nuovi ricoveri che potrebbe mettere in crisi il sistema ospedaliero. Nelle ultime 24 ore i contagi nel Paese sono stati 51.342, 161 i morti e 729 le ospedalizzazioni.







.jpg?itok=B32PFgc-)






