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| 22 dic 2021 | 18:20

Covid, Londra travolta da Omicron. Mai così tanti contagi: 106mila casi in 24 ore e positivi aumentati del 59% in una settimana

Il dato di oggi è altissimo per quanto riguarda i nuovi positivi e supera di 13.000 casi il picco di venerdì scorso. Crescono anche i ricoveri del 4% rispetto alla settimana precedente ma Boris Johnson non pensa a nuove restrizioni per Natale

Covid, Londra travolta da Omicron

LONDRA. La variante Omicron sta travolgendo il Regno Unito che tocca il record assoluto di contagi dall'inizio della pandemia andando oltre i 100.000 casi in 24 ore: 106.122 per l'esattezza che rappresenta più del doppio dei casi che si registravano 10 giorni fa. La crescita è stata esponenziale passata dai 50.000 casi all'inizio della scorsa settimana, ai 90.000 di quattro, cinque giorni fa e ora a 106mila con 140 decessi. Il Guardian spiega che il numero di positivi di oggi è di più di 13.000 casi più alto del precedente record, i 93.045 di venerdì scorso.

 

Il numero totale di nuovi casi nell'ultima settimana è aumentato del 58,9% rispetto al totale della settimana precedente. A partire da ieri, un totale di 8.008 persone sono in ospedale con Covid. Questo è il numero più alto dal 22 novembre e rappresenta un aumento del 4% rispetto alla settimana precedente. Un dato alto ma ancora molto lontano dai 39.254 ricoveri registrati il 18 gennaio. Di fronte a questi numeri Downing Street è ormai pronta a imporre nuove restrizioni ma, pare, dopo il Natale.

 

Ieri il primo ministro Boris Johnson in un video pubblicato sui social media ha spiegato che "oggi non pensiamo che ci siano motivi sufficienti per giustificare misure più severe prima di Natale ma non si possono escludere ulteriori misure dopo le feste". Nel frattempo, però, la città di Londra ha annullato gli eventi pubblici di fine anno e da ormai svariati giorni sono gli stessi cittadini che vivono in una sorta di lockdown autoimposto.

 

Sulla variante Omicron, poi, non ci sono più dubbi che diventerà presto dominante in tutta Europa. Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per l'Europa ha detto che "possiamo vedere un'altra tempesta in arrivo" aggiungendo che la variante ha già colpito in maniera molto severa vari Paesi "tra cui Danimarca, Portogallo e Regno Unito, dove i numeri raddoppiano ogni giorno e mezzo, con tassi di trasmissione mai visti prima".

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