Covid, esplosione di contagi. Crisanti a il Dolomiti: ''No alla mascherina per tutti. Ma bisogna accelerare con le quarte dosi''
Il noto virologo spiega perché i contagi stanno tornando a salire con questa intensità: ''A incidere l'indice di trasmissione che è molto alto, il fatto che ci stiamo allontanando dalle ultime dosi di vaccino fatte e gli eventi di socializzazione estivi''

TRENTO. Niente mascherina obbligatoria per tutti. A dirlo a il Dolomiti è il direttore di Microbiologia e virologia dell’università di Padova Andrea Crisanti che spiega come il dispositivo di protezione debba essere usato dalle persone fragili e da chi entra in contatto frequentemente con loro ma non da chi è in buona salute, ''per esempio un giovane - chiarisce - che se si infetta contribuisce all'immunità di gregge''.
I dati contenuti nel monitoraggio dell'epidemia dei casi di Covid19 in Italia dicono chiaramente che il Covid non è scomparso e continua a correre molto più dello scorso anno. L'ultimo report dell'Iss mostra un'incidenza settimanale altissima di 1.071 casi ogni 100.000 abitanti contro quella della settimana precedente che era di 763 casi. E, purtroppo, tornano a salire anche ricoveri e decessi.
A lanciare l'allarme è stato l'Istituto Gimbe fotografando una situazione pressoché ferma al palo per quanto riguarda le quarte dosi a immuno-compromessi e altri fragili sottolineando la rischiosità di rimandare la seconda dose buster all’autunno con i “vaccini aggiornati”. E anche Andrea Crisanti in questo senso è d'accordo: “Occorre farla subito”. Il noto virologo, invece, è meno d'accordo con Gimbe per quanto riguarda un ritorno dell'obbligo di indossare la mascherina.
Professor Crisanti, andiamo con ordine: aumentano i contagi, aumentano i ricoveri, cosa sta accadendo? Tanti pensavano che l'estate la situazione epidemiologia sarebbe migliorata e invece non è cosi. Dobbiamo tornare a preoccuparci di questo virus?
Dobbiamo capire che l'estate in sé non ha nulla a che fare con la dinamica propria del virus. Questo non è un virus che risente molto della temperature ma sicuramente si trasmette più al chiuso che all'aperto. Le oscillazioni che stiamo vedendo sono legate a fattori comportamentali.
Allora ci spieghi, perché i contagi stanno salendo?
La dinamica della trasmissione si spiega con due fattori. Il primo è l'indice di trasmissione. Oggi ci troviamo con un valore elevatissimo che si aggira attorno a 15. Un altro elemento è la percentuale di persone suscettibili. E' chiaro che con il tempo la percentuale di persone suscettibili aumenta perché ci allontaniamo progressivamente dalla data dell'ultima vaccinazione. Questo aumento di contagi, quindi, è il risultato di questi fattori a cui si possono aggiungere eventi di socializzazione che hanno dato il loro contributo.
La quarta dose? Bisogna anticiparla? Quanto è importante farla?
Sicuramente l'Italia è tra i Paesi che hanno la più bassa adesione per quanto riguarda la quarta dose. Per questo serve subito ampliare la platea dei fragili a cui somministrarla e bisogna indurre la popolazione a farla senza attendere la nuova formulazione per le varianti.
Ritiene sia necessario che tutti tornino ad usare la mascherina?
No, io penso che la mascherina debba essere usata dalla persone fragili e da tutte quelle persone che socializzano con i fragili in maniera frequente. Per il resto se una persona è in buona salute, come per esempio un giovane, se si infetta contribuisce all'immunità.
Quindi lei sta dicendo che non dobbiamo preoccuparci se si infettano giovani non fragili?
No, paradossalmente contribuiscono all'immunità.


















