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Detriti e melma nel lago di Santa Croce, massima urgenza per le operazioni di pulizia: è tra i pochi in Italia utilizzato per il rifornimento dei Canadair

Il bacino a seguito degli eventi meteo di inizio dicembre, presenta vaste aree di accumulo di detriti legnosi e zone di concentrazione melmosa lungo le sponde. L'obiettivo è quello di intervenire con la massima urgenza per rendere il lago sicuro per le operazioni di Protezione Civile e antincendio boschivo. Bortoluzzi: "Dovremo fare in fretta per garantire sicurezza ai Canadair e anche alle attività sportive e turistiche"

Pubblicato il - 23 febbraio 2021 - 10:24

BELLUNO. A pochi giorni di distanza dal tavolo tecnico convocato a Palazzo Piloni per la rimozione dei detriti dal lago di Santa Croce (Qui l'articolo), la Provincia ha effettuato ieri pomeriggio un sopralluogo per verificare le zone maggiormente interessate dal problema.

 

Presenti oltre ai tecnici provinciali con il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi, anche il Comune di Alpago, Enel, Circolo nautico e bacino di pesca.


A una prima ricognizione risulta che la maggior parte dei detriti legnosi è spiaggiata, in virtù del fatto che al momento il lago è sceso di livello non essendo in funzione il canale Cellina.

 

“È difficile però valutare la presenza di tronchi in zone interne, soprattutto perché in questo periodo cominciano giornate di inversione termica, con vento forte, capace di spostare il materiale legnoso verso il centro del lago - ha spiegato il consigliere provinciale Bortoluzzi -. Sarà nostra cura predisporre un progetto di intervento già nei prossimi giorni, in modo da individuare i punti di recupero e la gestione ottimale del livello del lago nei giorni in cui potremo cominciare le operazioni: ci sono aree in cui il bacino è molto profondo e altre in cui è molto basso e paludoso, per cui non sarà possibile intervenire dovunque nello stesso modo”.


Anche le zone in cui oggi i tronchi risultano spiaggiati non sono di facile accesso anche per le macchine operatrici. L'obiettivo è quello di intervenire con la massima urgenza per rendere il lago sicuro per le operazioni di Protezione Civile e antincendio boschivo: oggi il lago è uno dei pochi in Italia utilizzato per il rifornimento dei Canadair. E anche per la sicurezza delle attività sportive e turistiche. “Con il sopralluogo di oggi possiamo cominciare la progettazione e pensare già a un cronoprogramma, in modo da risolvere il problema al più tardi entro metà primavera” ha concluso Bortoluzzi.

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