Green pass obbligatorio e braccialetti anche per i mercatini di Natale di Rovereto: “Ingressi contingentati, massimo 600 persone”
Il Green pass sarà necessario sia per accedere all’area della casette che per la zona “food”, l’assessore al turismo: “I braccialetti saranno validi per una giornata mentre gli ingressi saranno comunque contingentati”

ROVERETO. Dopo Trento e Bolzano anche a Rovereto il Green pass sarà obbligatorio per entrare nell’area dei mercatini di Natale. “La decisione – spiega Mario Bortot assessore al turismo della Città della quercia – è stata presa di comune accordo con gli organizzatori e la questura”. Dunque anche se la normativa non lo prevederebbe a Rovereto è stata scelta la via della prudenza, soprattutto alla luce dell’aumento dei contagi previsto per l’inverno.
Non solo, perché ai mercatini di Rovereto è previsto anche il contingentamento degli ingressi: “Ci saranno due varchi – sottolinea Bortot – uno in largo Foibe e uno all’ingresso di via Roma da piazza Oche, nello spazio potranno rimanere al massimo 600 persone per evitare gli assembramenti”. Il Green pass quindi sarà necessario sia per accedere all’area della casette che per la zona “food”, benché le due siano separate.
L’assessore ricorda inoltre come Rovereto abbia già sperimentato l’uso del braccialetto per controllare accessi e Green pass: “La sperimentazione all’Outdoor festival andò bene, quando arrivarono oltre 18mila persone, quindi ci è sembrata la via più praticabile. Inoltre a Rovereto si può parlare di Natale diffuso perché i mercatini sono solo una parte dell’offerta che è corredata da molti eventi e coinvolge anche musei e locali”.
Al momento il Comune sta valutando delle soluzioni per evitare disagi ai residenti della zona , perché per gli avventori dei mercatini il braccialetto sarà valido per una sola giornata. “Credo che quasi tutti i turisti avranno già il Green pass anche perché si spostano soprattutto in autobus, a prescindere da quali mercatini vadano a visitare. Per i residenti stiamo cercando la soluzione migliore”, conclude Bortot.














