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La Bandabardò piange il suo grande poeta. Erriquez stroncato da una grave malattia

All'età di sessant'anni, con 12 album, una raccolta e centinaia di concerti in giro per l'Italia e l'Europa, ci lascia Enrico Greppi, musicista e fondatore della storica Bandabardò. Sui social scriveva: "La mia è stata tutta un'avventura. Non ho rimorsi, non ho rimpianti"

Di Laura Gaggioli - 14 febbraio 2021 - 19:08

TRENTO. Sono passati poco più di sei mesi da quando Enrico Greppi, da tutti conosciuto come Erriquez della Bandabardò, omaggiava sui social Rakesh Zucchelli, arcense appassionato di musica folk-rock, portato via da un malore, a soli 34 anni, mentre lavorava a Kork (Qui articolo). Oggi però, a piangere un’altra vita che se ne va, è invece la sua famiglia, il gruppo musicale e l’intera comunità dei fan, perché a lasciarci è lui, il frontman fiorentino, musicista e fondatore della storica banda. Erriquez, appena sessantenne, da tempo colpito da una grave malattia, questa mattina ha salutato così questa vita dalla sua casa di Fiesole

La notizia è stata diffusa da Francesco Barbaro, manager dell’artista, al suo fianco sin dagli esordi. Greppi aveva creato la Bandabardò, uno dei più noti gruppi di musica folk italiana, dopo aver conosciuto il chitarrista Alessandro Finazzo all’inizio degli anni Novanta. Il primo album della Bandabardò uscì nel 1996, poi da lì, un successo dietro l’altro, ha portato il colorato gruppo a festeggiare i 25 anni di carriera nel 2018, sul famoso palco del Mandela Forum di Firenze, con dodici album, una raccolta e centinaia di concerti in giro per l'Italia e l'Europa.

 

"La mia è stata tutta un'avventura - scriveva nell'ultimo messaggio pubblico - ogni storia ha una sua vita e ogni vita ha mille storie. La mia vita è stata musica che accade, incontri di popoli, magie, racconti, mille soli splendenti e vento in faccia. Non ho rimorsi, non ho rimpianti, la mia vita è stata tutta un’avventura. Finalmente, dopo tanto inutile errare, ho trovato la donna perfetta e l’ho sposata, rendendola mia per sempre, la mia compagna di vita, di viaggio e di sogni, la mia migliore amica, la mia donna, mia moglie Silvia a cui devo tanto, a cui devo tutto. Sono padre felice di un figlio strepitoso, il migliore che si possa desiderare, con il sorriso più bello del mondo. Rocco. Ho goduto abbestia con i migliori compagni potessi avere, la mia Banda del cuore, la nostra creatura meravigliosa dai mille colori. In questo grande girotondo saluto e ringrazio tutti quelli che mi hanno amato e tutti quelli che ho amato, i nomi sono tanti, voi sapete chi. Un abbraccio che circonda! Aloha!"

 

A salutarlo, con un pensiero sui social, in tanti: dagli storici compagni di viaggio, ai colleghi del mondo artistico-musicale fino agli appassionati fan che oggi hanno perso "un grande poeta" e "un guerriero generoso".

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